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Come sfruttare l'opportunità del «buy to rent»

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Come sfruttare l'opportunità  del «buy to rent»

28 Dicembre 2021,22:19

Rispondel'esperto
Edoardo Acquistapace
Avvocato (Confedilizia Parma)

Il quesito

Sono proprietario di un appartamento che avrei intenzione di vendere. Mi interessava avere alcune informazioni sul “rent to buy”, dato che di recente mi è stato proposto tale contratto da un possibile acquirente. In particolare, vorrei sapere come si regola il rapporto tra le parti e cosa potrebbe accadere se il futuro acquirente dovesse smettere di versare i canoni pattuiti.
Lettera firmata

AIl rent to buy è un contratto tipico introdotto dal DL 133/2014 convertito con modifiche in L.164/2014, con il quale il conduttore-acquirente consegue l’immediato godimento dell’immobile di proprietà del concedente-venditore dietro pagamento di un canone periodico, riservandosi entro un termine pattuito il diritto di acquistare l’immobile oggetto del contratto.
Una parte del canone sarà imputata ad acconto del prezzo pattuito per la vendita ed una parte per il godimento del bene.
Il conduttore, una volta stipulato il contratto, entrerà quindi nel possesso dell’immobile, dovrà versare puntualmente i canoni, prestare un deposito cauzionale pari ad almeno 3 mensilità e provvedere alle attività di ordinaria manutenzione dell’immobile.
Il concedente dovrà, a sua volta, garantire al conduttore il pieno godimento del bene, provvedere ad eseguire eventuali lavori di manutenzione straordinaria e, nell’ipotesi in cui si tratti di immobile dotato di arredi, redigere ed allegare al contratto il relativo inventario.
Successivamente il conduttore-acquirente, entro il termine previsto nel contratto, avrà la facoltà di esercitare l’opzione di acquisto, pagando al concedente-venditore la differenza tra il prezzo di vendita pattuito e l’importo già versato a titolo di corrispettivo per la vendita.
Nell’ipotesi in cui il conduttore non paghi, rilevo che in base all’art. 23 comma 2, DL 133/2014 convertito con modifiche in L.164/2014: “Il contratto si risolve in caso di mancato pagamento, anche non consecutivo, di un numero minimo di canoni, determinato dalle parti, non inferiore ad un ventesimo del loro numero complessivo”. In questo caso, il concedente-venditore avrà diritto ad ottenere immediatamente la restituzione dell’immobile e, a titolo di indennità per il danno subito ove previsto contrattualmente, trattenere tutti i canoni versati compresa la parte imputata al prezzo del trasferimento.
Il concedente potrà altresì agire in giudizio per il rilascio dell’immobile qualora il conduttore non vi adempia volontariamente.
Sempre in caso di inadempimento di quest’ultimo, per una maggior tutela del concedente-venditore, sarà possibile inserire nel contratto una penale ex art. 1382 c.c.

© Riproduzione riservata

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