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La parola all'esperto

Redditi da capitale cumulabili con le pensioni

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Redditi da capitale cumulabili con le pensioni

di Paolo Zani

20 Febbraio 2022,17:36

Risponde l'esperto Paolo Zani www.tuttoprevidenza.it

Sono andato in pensione da oltre due anni, con "quota 100", e al momento non percepisco altri redditi. Sarebbe possibile farlo? In particolare, quelli da capitale: sarebbe possibile ricevere dividendi da una Srl nella quale risulto socio ma che in questo lasso di tempo non ne ha distribuiti? Lettera firmata

Il decreto legge 28 gennaio 2019 che ha introdotto la possibilità di accesso al pensionamento con “quota 100” (quota raggiungibile con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi) , in via sperimentale per il triennio 2019/2021, specifica in modo chiaro al comma 3 dell’articolo 14 che “la pensione, maturata con questa modalità , non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.”


E’ chiarissimo che la pensione conseguita in “quota 100” è totalmente incumulabile con i redditi da lavoro sia autonomo che dipendente a prescindere dal loro ammontare.
Nel caso del lavoro dipendente basta anche un solo giorno di lavoro retribuito per far venir meno il diritto alla pensione per l’intero anno. Poiché la norma, così come scritta, aveva dato adito a delle perplessità soprattutto sul fronte dei redditi da lavoro autonomo è intervenuta l’INPS con proprie circolari e, precisamente, con la n° 11 e la n° 117 del 2019, per chiarire definitivamente la questione.


Per il suo caso specifico, interviene la circolare INPS n°117/2019 che al punto 1.3 tra i vari redditi irrilevanti ai fini dell’incumulabilità della pensione ricomprende i redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro, nonché le partecipazioni agli utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione nei casi in cui l’apporto non è costituito dalla prestazione di lavoro (cfr. il messaggio INPS n. 59 del 12 marzo 1997). Ove non sia svolta attività lavorativa, gli interessati potranno rendere la dichiarazione di responsabilità in ordine alla qualità di socio che partecipa con capitale senza espletare attività lavorativa. In tali casi le Strutture territoriali INPS considereranno il reddito conseguito come reddito da capitale e, quindi, cumulabile con la prestazione pensionistica (cfr. il messaggio n. 292 del 31 ottobre 2001).


E’ richiesta la compilazione del modello INPS Cod. AP140 (reperibile sul sito INPS) per indicare la natura dei redditi conseguiti che, come già detto, non essendo riconducibili ad attività lavorativa (redditi da capitale) sono totalmente cumulabili con la pensione in “quota 100”. L’importante è che non ci sia prestazione lavorativa svolta in qualsiasi forma.
Tutto questo vale, ovviamente, anche per la nuova forma di pensionamento introdotta dalla legge finanziaria del 2022 e denominata “quota 102”.

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