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"Rumore, pericolo, troppi disagi": gli abitanti contro i motociclisti

di Riccardo Zinelli

25 Ottobre 2021,09:40

Langhirano  si è svolta la tappa del campionato nazionale Under 23/Senior Borilli Racing - 24MX, sui monti Corno, Sporno e Fornicara. La gara è finita dopo le 15. Trecento moto, dalle 8.30 della mattina, hanno sfrecciato lungo il percorso. Percorso che ha acceso dure polemiche. 
Quattro cittadini, a titolo privato e a nome del centro studi Monte Sporno, hanno già presentato un esposto ai carabinieri forestali denunciando ben 10 punti in soli 4 chilometri in cui il tragitto picchettato è stato modificato. Cai, Italia Nostra e numerosi cittadini ritengono la rete sentieristica patrimonio da tutelare, specie sullo Sporno ricompreso nella riserva MaB Unesco. Altri credono invece che i motociclisti tengano sgombri i sentieri percorrendoli, citando inoltre l’indotto generato dalla manifestazione.
Ma cosa è successo ieri lungo il percorso? Sollecitati da diversi residenti siamo andanti a documentarlo con foto e video. «Sfrecciano di fronte a casa mia, che non è nel bosco, ma nel piccolo quartiere di Cozzano Pineta Alta - racconta Giuseppe Vitulano -. È una manifestazione altamente disturbante: le moto non sono biciclette e creano un notevole disagio. Inquinano l’aria e rovinano i sentieri oltre a produrre un gran rumore. Pensi che ho perfino dovuto staccare l’allarme perché con le vibrazioni continuava a scattare».
«Con profonda amarezza, da abitanti, segnaliamo la deturpazione dell’area boschiva e abitativa attraversata dalle moto - dicono Andrea Burchi e Simona Tarasconi -. Le moto della gara di enduro passano in modo indiscriminato e pericoloso. Nel percorso sono interessate strade private che conducono ad abitazioni rese ora quasi inagibili dai solchi provocati dal passaggio dei mezzi. Gli abitanti inoltre non sono stati preavvisati e sono ostaggio di scelte pericolose per il patrimonio ambientale locale soggetto peraltro alla tutela della riserva MaB Unesco».
«Non siamo stati avvertiti - conferma anche Mario Zambianchi, residente -. Pensi che hanno addirittura appeso una tabella dentro la mia proprietà, su un pino, dietro la recinzione. Inoltre il tracciato attraversa parte di un terreno di mia proprietà. Nessuno dell’organizzazione mi ha contattato prima della gara. Anzi, due mesi fa ero anche andato in Comune a chieder conto di quella strana traccia fatta con un tosaerba nel prato sotto casa mia. La risposta? Loro non ne sapevano nulla. Ma le pare possibile? Ora sarò costretto a mettere catene e cartelli per impedire alle moto di passare sul mio fondo».
Ieri, non a caso, si sono inoltre registrati disagi diffusi in varie località dell’alto langhiranese dovute al posteggio «selvaggio» ai bordi di strade strette di auto e furgoni.
I carabinieri si dicono «pronti ad ascoltare i cittadini che ritengono d’aver subito un torto e a ricevere le loro denunce da inoltrare all’autorità giudiziaria». Alcuni residenti hanno già annunciato di volersi rivolgere alla stazione di Langhirano.

Le proteste continuano: "Sfiorato da una moto a tutta velocità" Dal Comune per ora è "no commenta"

«Stavo salendo dal Villaggio Pineta. Sono stato sfiorato da una moto, lanciata a gran velocità, che per poco non mi ha preso»: è il racconto choc di un abitante, che preferisce restare anonimo. «I motociclisti non guardano e il percorso non era adeguatamente chiuso ai pedoni». Tantomeno al traffico. Lungo la provinciale 61, uscendo da Quinzano, un automobilista racconta: «Un partecipante alla gara, sbucato all’improvviso da una carraia, mi ha “tagliato” davanti al cofano. Una situazione pericolosa per entrambi. Inoltre altri due motociclisti, sulla provinciale, mi si sono incollati al baule finché non sono spariti in una carraia». «Da stamattina impennano davanti al mio cancello. Respiriamo da ore i loro fumi di scarico». Gli organizzatori emetteranno un comunicato in settimana. Dal Comune «no comment».

© Riproduzione riservata

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