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Pari opportunità, scatta il «cartellino giallo» per il sindaco

Pari opportunità, scatta il «cartellino giallo» per il sindaco

di Maria Chiara Pezzani

29 Novembre 2020,10:30

L’attuale assetto della giunta comunale di Langhirano non rispetta il principio di pari opportunità tra donne e uomini, sancito dalla legge 54 del 2014. Una situazione che è stata oggetto di diffida da parte di Mariantonietta Calasso,  consigliera di Parità della Provincia di Parma, pubblico ufficiale che ha il compito di promuovere e controllare l’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro. Tre infatti sono le presenze maschili nella giunta:  il sindaco Giordano Bricoli, il vice sindaco Anthony Monica e l’assessore Daniele Greci, mentre quella femminile è rappresentata solo dall’assessore Daniela Conti. L’attuale assetto è conseguente alle dimissioni dell’ex assessore Federica Di Martino, che aveva rinunciato all’incarico lo scorso 27 marzo. Da allora nessuna è stata nominata per sostituirla in giunta, ma la normativa prevede che chi è in carica mantenga l’equilibrio tra i generi.
 Una situazione messa in luce dalla stessa Di Martino  che, alla fine di settembre, è stata nominata  dal consiglio comunale  consigliera delegata alle Pari opportunità.   Mariatonietta Calasso ha quindi provveduto a inviare una diffida al sindaco Bricoli e, non avendo ricevuto risposta, alla Prefettura. «Le quote di genere devono aiutare il percorso di uguaglianza tra i sessi rimuovendo gli ostacoli culturali e sociali che ne impediscono il raggiungimento - spiega Di Martino -. Che sia un’istituzione a non rispettarle né a dare risposta alla diffida della consigliera di Parità dimostra che le leggi non sono sufficienti e che invece occorre un profondo cambiamento culturale. Lo stesso che avviene con i femminicidi:  il Codice rosso esiste ma la violenza continua. Le quote di genere servono anche a far pesare sulle delibere le diverse sensibilità, pertanto se il sindaco non vuole inserire un’altra donna potrà sempre togliere un uomo e ristabilire le quote». 
«Credo che l’intervento del consigliere Di Martino sia pretestuoso e mosso dall’ambizione di richiamare l’attenzione mediatica e sorprende che sollevi questo tema nato proprio dalle sue dimissioni da assessore,  rassegnate, peraltro, il 27 marzo scorso nel mezzo della pandemia, in uno dei momenti storici più difficili del recente passato, abbandonando "la barca nella tempesta" - commenta il sindaco Giordano Bricoli -. L’amministrazione ha da sempre a cuore il tema delle pari opportunità, come testimoniano le tante iniziative organizzate negli ultimi anni e anche di recente e  come lo conferma anche l’incarico conferito proprio al consigliere Di Martino. Ricordo, inoltre, che alle elezioni del 2019 la nostra lista candidò per scelta 6 donne e 6 uomini in modo paritario,  e gli eletti furono 5 donne e 3 uomini. Tutto questo, e molto altro, credo possa ampiamente dimostrare la sensibilità concreta del sindaco e dell’intero gruppo all’argomento». «Mi preme sottolineare – conclude Bricoli - che l’individuazione del nuovo assessore avverrà a breve e che non vi è stata nessuna intenzione di attentare alla parità di genere come strumentalmente e provocatoriamente asserito dal consigliere».
 

© Riproduzione riservata

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