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LETTERE

Scuola e covid. Quante difficoltà

di Mauro Robusti

09 Dicembre 2021,15:42

Gentile direttore,
con questo nuovo anno scolastico avremmo dovuto trovare un’organizzazione migliore per evitare la DAD ai ragazzi e ai bambini. Titoli, servizi e approfondimenti per spiegare che il Premier Draghi, in prima persona, si era impuntato per evitare la Dad con un solo caso positivo. Sarebbe stato bellissimo, fosse stato vero. La capacità di un Premier infatti nulla può contro il sistema burocratico scolastico, un limbo di emozioni e di incertezze che solo un romanzo thriller potrebbe equiparare.

Ad oggi sono infatti passati quattro giorni dalla messa in Dad della classe elementare di mio figlio. C'è stato un positivo? Ce ne sono stati due? Un alunno positivo ai test salivari? Un insegnante? Non lo sappiamo. Sta di fatto che torniamo al supplizio delle connessioni che saltano, dell'attenzione che scema, delle ore in cui i genitori de facto diventano insegnanti per far apprendere ai bambini principi di lettura, scrittura e algebra.

Sarebbe anche corretto, se avessimo le informazioni adeguate per organizzarci. Ma non abbiamo mai ricevuto una chiamata dell'ASL per programmare uno screening con i tamponi. E’ vero che questo significa non essere formalmente in quarantena. Ma si può gestire la vita di 25 famiglie in questo modo? Sicuramente la pandemia - che ormai è endemica, una cosa a cui dobbiamo abituarci - ha fortificato la pazienza delle mamme e dei papà italiani. Ma gestire le situazioni delle famiglie in questo modo non fa che alimentare il dubbio: non ne siamo usciti migliori. La scuola resta sempre l’ufficio complicazione affari semplici del Paese.

© Riproduzione riservata

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