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Lettere al direttore

Il voto e lo spreco di democrazia

lettera al direttore

di Mario Taliani

16 Giugno 2022,13:51

Cortese Direttore,
per l'ennesima volta in Italia si conferma uno spreco di democrazia. Sarebbe però ormai tempo di ammetterlo fuor da ogni ipocrisia: politicamente parlando, siamo un popolo che si merita solo ciò che ha e avrà! Ma non dal capo. Da quella tanto scontata classe politica su cui è stato fin troppo facile fino a ieri puntare il dito, portandosi a casa il 34% dei voti espressi. E nemmeno dall'indefinita classe dirigente divenuta nel tempo autoreferenziale ed in certi settori persino casta, con buona pace degli intenti dei Padri Costituenti.
No!, noi italiani ci meritiamo proprio la base che siamo. Ossia quei cittadini che astenendosi dal votare credono e si illudono di esser netti da ogni colpa. Quando invece sono i primi responsabili dell'immobilismo e del fallimento della nostra democrazia. Perché, come cantava Giorgio Gaber, «la libertà è partecipazione». Se non partecipi, e saresti pur libero di farlo, significa allora che libero non ti senti.
O ne sei indifferente sia alla partecipazione sia alla libertà che a così caro prezzo ti è stata data, il che è pure peggio. Per questo la democrazia è oggi sprecata. Il «uno vale uno» varrà pur qualcosa ma se non si ha la consapevolezza di valere, allora non si vale nulla. Ma questo nessuno ha il coraggio di rinfacciarlo agli italiani.
Noceto, 14 giugno

© Riproduzione riservata

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