×
×
☰ MENU

lettere al direttore

I tabaccai e le carte di credito

lettera al direttore

03 Luglio 2022,14:44

Egregio direttore,
sono il titolare di una tabaccheria in centro a Parma. Dal primo luglio chi non accetterà pagamenti elettronici potrà essere sanzionato. Le condizioni che la mia banca pratica per l'installazione e l'uso del Pos sono le seguenti:
1) 15 euro/mese di canone fisso
2) 7 centesimi fissi a transazione
3) 0,48% pagobancomat
4) da 0,98% a 2,1% sul transato a seconda della carta
5) 0 spese installazione, 100 euro per la disinstallazione.
Gran parte dei nostri guadagni sono definiti «aggi» ossia guadagni fissi in percentuale sulla vendita di generi di monopolio, giochi, servizi, tutto facilmente tracciabile in caso di controllo.
Per esempio, l'aggio riconosciuto dalla Tep è il 3,5% e dunque il guadagno sulla vendita di una corsa è 5,2 centesimi. Pare strano ma ormai molti sfoderano con aria di sfida la carta anche per il biglietto da una corsa e per ogni biglietto venduto, in questa condizione, perderei da 2 a 5 centesimi. Ciò senza considerare il tempo da impiegare il giorno dopo per controllare che la banca abbia pagato al posto del cliente, spuntando tutte le ricevute da conservare in un apposito registro. Per il tabacco, dove l'aggio è il maggiore (10%), l'onere bancario potrebbe arrivare al 30% del guadagno ma per marche da bollo, francobolli e altri servizi la cosa è insostenibile.
L'ipocrisia del sistema è che l'utente non è informato del costo del pagamento elettronico che, per forza, viene caricato dal commerciante sul prezzo del bene in vendita. Dunque, per la comodità di chi paga con la carta, paga di più anche chi usa il contante, cosa evitabile se le commissioni fossero a carico dell'utente anziché dell'esercente. In tal caso però la carta la userebbero in pochi con profondo dispiacere del sistema bancario.
Da parte mia, visto che non posso aumentare il prezzo del biglietto né posso chiedere la commissione a chi non paga in contanti, alla prima sanzione cesserò la vendita dei biglietti dell'autobus e metterò in evidenza il verbale per spiegare ai clienti, soprattutto anziani, il motivo del disservizio.

Giacomo Pini

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI