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Lettere al direttore

L'Oltretorrente non è il Bronx

L'Oltretorrente non è il Bronx

Oltretorrente

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Signor direttore,
sono una dei commercianti/artigiani di Via Imbriani e le scrivo perchè sono rimasta basita dall'articolo uscito sulla Gazzetta dedicato al nostro quartiere. Basita perchè quello che ne è venuto fuori è un mezzo Bronx, quando anche chi ha scritto, sa benissimo che le cose non stanno propriamente così.
Innanzittutto voglio smentire categoricamente che io abbia parlato alla giornalista di negozi etnici: io ho solo risposto a critiche che la medesima ci riportava, dirette all'associazione Dedlà da l'Acua e alla nostra mancanza di democrazia, mai dico mai uscite parole che riguardassero i negozi etnici.
E' vero c'è qualche problema di integrazione, ma non è per tutti. Ne è un esempio il negozio di ortofrutta all'angolo con Borgo Cocconi, che ha sempre prodotti di ottima qualità e i proprietari sono persone squisite, tant'è che sono anche soci dell'associazione Dedlà da l'Acua e molti di noi fanno spesa più che volentieri da loro!
S,i è anche vero che la via ha perso molto negli anni, i negozianti chiudono per via della crisi e fanno fatica a riaprire, ma la situazione non è migliore nel resto di Parma. Ci vorrebbero forse regole diverse, ci vorrebbe che i parmigiani tornassero a rivivere i propri quartieri, ma i i problemi sono tanti, le motivazioni per cui via Imbriani oggi conti pochi negozi sono molteplici. Molti di questi problemi li stiamo già cercando di affrontare noi commercianti e proprio la nascita della nostra Associazione è il modo con cui stiamo cercando di farlo, collaborando in modo direi più che egregio con l'amministrazione comunale.
E' ovvio che ci sarà sempre qualcuno scontento: il mercatino di Natale un flop... non tutti l'hanno vista così, il maxischermo inutile... abbiamo ricevuto i complimenti di molti residenti, è stata la prima prova, organizzata velocemente, la prossima sarà meglio e comunque almeno si è visto che si deve fare qualcosa e si può fare!
Non entro nel merito dell'Associazione, valuteremo con il Presidente se quello che è stato detto vale la pena di risposte, è ovvio che lamentarsi rimanendo fermi nel proprio negozio e rifutando ogni tipo di collaborazione, fa alquanto sorridere.
Io voglio invece entrare nel merito di quello che ho visto sul suo giornale, con foto che non parlano delle nostra via ma che la denigrano e direi che abbiamo bisogno di tutto, tranne che di essere denigrati.
Voglio che i cittadini di Parma sappiano che Via Imbriani e tutto il nostro quartiere non sono diversi da tutti gli altri di Parma, che non si rischia la vita passando di qua, che gli stranieri ci sono è vero, alcuni non danno problemi altri forse si, ma ribadisco i problemi sono troppi per semplificare.
Il bando del Comune non ha funzionato? Scusi direttore, ma aprirebbe Lei oggi un'attività con i tempi che corrono, la crisi, i negozi che chiudono, le tasse che ci massacrano, per lo più in una via poco frequentata? Se anche non ci fosse più uno straniero, non penso che la situazione sarebbe diversa.
E' per quello che puntiamo a "promuovere" il nostro quartiere, dobbiamo riportare non solo i residenti ma anche il resto di Parma tra i nostri borghi. Gli errori sono anche di chi affitta a cifre folli, di chi lascia che i negozi sfitti diventino delle vere schifezze, di chi se ne leva le mani di ciò che succede qua perchè tanto non ci vive... gli errori sono anche nostri che non facciamo più nulla e aspettiamo che gli altri lavorino per noi, perchè siamo sempre troppo presi dalle nostre cose o addirittura pensiamo che non sia mai nostro dovere..tocca sempre a qualcun'altro.
La giornalista ha parlato con molti di noi, le avevamo chiesto di non "sfruttare" le polemiche per fare un articolo che andasse e discapito della Via, le abbiamo detto che anche voi giornalisti dovreste non parlare sempre di quello che succede di, diciamo, "brutto" ma ogni tanto anche evitare di tartassare una via che ha già tanti problemi.
Ma evidentemente faceva più notizia un titolo come "da quartiere popolare a sobborgo metropolitano"... un titolo assolutamente da disprezzare e che ha mancato di rispetto verso noi tutti che stiamo lavorando perchè il quartiere torni a risplendere.
Cari Parmigiani, i sobborghi metropolitani sono ben altra cosa, lasciate perdere ciò che avete letto, venite nel nostro quartiere e troverete residenti che hanno storie da raccontare e commercianti gentili che vi sapranno offrire ciò che hanno di meglio.
L'Oltretorrente è...l'Oltretorrente, non certo il Bronx!!

 

Gentile lettrice,
affido la risposta alla sua lettera alla giornalista Laura Frugoni, autrice dell'inchiesta.
«Gentile signora Novelli,
fatico a comprendere il tono risentito della sua lettera. Conosco bene la realtà di via Imbriani e zone limitrofe: abito lì da una decina d'anni. Non per caso, ma per scelta in quel quartiere ho comprato casa. In via Imbriani faccio la spesa tutti i giorni e so bene che tanti commercianti “sono persone squisite”, in via Imbriani ogni sera parcheggio l'auto. Giusto ieri verso le 21, rientrando dal lavoro, ho fatto lo slalom tra una trentina di ubriachi che bivaccavano all'angolo con borgo Parente, stamattina nuovo slalom sul tappeto di di bottiglie di birra. Via Imbriani è tutta qui? Certo che no, ma questo desolante panorama quotidiano a lei pare un dettaglio?
Venendo alle sue accorate obiezioni: sostiene di non aver parlato di negozi “etnici”, ma ha fatto chiaramente riferimento ai negozi che vendono alcol fino a tardi. I negozi etnici, appunto.
Alla neonata associazione Dedlà da l'acua, di cui mi risulta che lei sia portavoce, ho dato ampio spazio nell'intervista al presidente Marola, girandogli anche critiche e perplessità raccolte da altri commercianti e dandogli modo di replicare punto su punto. A mio parere questo non è un modo per “sfruttare le polemiche”, ma semplicemente di offrire un'informazione imparziale. Mai parlato di Bronx: quanto al sostantivo «sobborgo» metropolitano, che lei ritiene “assolutamente da disprezzare”, cito la neutralità del vocabolario: “piccolo nucleo abitato situato negli immediati paraggi di un grande centro urbano”. Non mi pare così offensivo. La realtà di via Imbriani è certamente complessa e composita, criticità comprese che rimangono sotto gli occhi di tutti. Non è ignorandole o rifiutando le osservazioni di chi la pensa diversamente (che è dovere del cronista riportare) che le cose miglioreranno così in fretta».

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  • Immanuel

    20 Febbraio @ 12.21

    Stefano, perché mi aggredisce così? Demagogia? Promesse chiacchiere? Dimmi qui e dimmi la? Ho solo detto, rispondendo a un messaggio precedente, che in oltretorrente qualche problema c'e' e che far finta di niente non aiuta a migliorare la situazione !!! Forse ho esagerato con il "NESSUNO DICE NIENTE" ma certo non volevo insegnare a stare al mondo a nessuno. Le ho risposto perché non vorrei essere stato frainteso ...

    Rispondi

  • Stefano

    18 Febbraio @ 23.02

    reinard.alfa@gmail.com

    Appunto doveroso riguardo al dovere. Oggi si parla solo di diritti e mai di doveri. Qualcuno sa che cosa sono i doveri di una persona civile? Sono tanti, più dei diritti . non sta a me dire quali e quanti sono. Non sono un professore o insegnante e nemmeno vorrei esserlo. Ma nel mio piccolo ci metto del mio, e io ogni volta che vedo un illecito chiamo chi di dovere e se la situazione è urgente mi espongo. ho agito esponendomi in prima persona in più di una occasione in situazioni di emergenza, e lo rifarei, in quanto la mia vita non conta nulla in confronto al bene collettivo. Qualcuno dei soliti che alzano la voce hanno esempi personali da portare o solo propaganda elettorale? sono sempre di più quelli di destra che parlano alzando la voce, ma ancora devo vedere uno che abbia fatto realmente qualcosa.

    Rispondi

  • Stefano

    18 Febbraio @ 20.19

    reinard.alfa@gmail.com

    Immanuel sveglia! demagogia cazzate e teorie e fantasia le facciamo da secoli. Evidentemente mai passato una giornata in questura per una denuncia poi risultata inutile vero? denunciamo! facciamo! brighiamo! andate avanti voi che poi vi raggiungo. Immanuel, visto che dice agli altri come comportarsi ci faccia solo un esempio documentato di come lei ha denunciato un illecito. Uno solo. Se non è in grado di dimostrarlo..... si risponde da solo. Siccome siamo un paese dove tutti dicono agli altri come comportarsi ma pochi sono da esempio ( non me ne viene in mente uno ) sarò anche cattivo ma io pretendo esempi pratici e fatti, mi sono rotto le scatole delle promesse e delle chiacchiere. Immanuel attendo.

    Rispondi

  • Stefano

    18 Febbraio @ 18.43

    reinard.alfa@gmail.com

    io sono nato e cresciuto da quelle parti. abitavo in via della salute 12. Il quartiere è stato costruito da Maria Luigia per gente povera, ristrutturato da Mussolini perchè fatiscente. Nato per ospitare gente povera e indigente non ha modificato nel corso dei secoli la destinazione d'uso. Che ci sia gente squisita ne sono conscio, ricordo con piacere il mio bottegaio sempre con il sorriso, o il pescivendolo, o la mia dolce lattaia che mi vendeva le tiramolle sciolte. Ma non bisogna chiudere gli occhi, il quartiere essendo composto da case vecchie e scomode e quindi meno costose attira gente che vuole spendere poco, quindi in prevalenza extracomunitari. Apprezzo il Suo fervore nel difendere il futuro del quartiere, non apprezzo invece il nascondere la testa sotto alla sabbia e fare finta che sia un quartiere felice. Faccia un sondaggio e veda in quanti sarebbero disposti a lasciare andare la figlia in giro di sera in zona, lei lo farebbe?

    Rispondi

  • Immanuel

    15 Febbraio @ 23.01

    Sig.ra Cristina qui non si tratta di "denigrare" ma di "denunciare" !! E cosa suggerisce di fare allora? Di far finta di niente? Io ci abito nella zona e quando vedo certe situazioni mi arrabbio e anche molto e mi stupisce molto il fatto che non lo facciano anche gli altri. Questo non è il Bronx, ma i problemi ci sono e negli anni invece di migliorare sono peggiorati. E non credo sia perché escono articoli denigratori ma proprio perché NESSUNO DICE NIENTE !!!! Anzi, sento persone (e commenti) che sminuiscono tutto, addirittura c'e' gente che difende ubriachi e spacciatori con uscite tipo "stato di diritto" e "diritto alla socializzazione". Dobbiamo protestare e denunciare quando qualcosa non va, senza paura. Questa è la nostra città, ci sono le nostre case, ci abitano i nostri figli ... ABBIAMO IL DIRITTO E IL DOVERE DI DIFENDERE QUESTE COSE.

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