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lettere al direttore

Non siamo sudditi

Giuliano Molossi

Giuliano Molossi

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Caro direttore,
le chiedo un commento ad una sequela di eventi che voglio raccontarle.
ll giorno 2 maggio verso le 19 e 45 vengo raggiunto da una telefonata che mi informa che un mio familiare ha gravi difficoltà respiratorie, sono alle porte di Parma, di ritorno dal lavoro, svolgo infatti il mio lavoro di medico tra Mantova e Cremona e ovviamente mi precipito in via Petrarca dove giungo alle 19 e 55 circa.
Parcheggio, non essendoci altri posti liberi in uno stallo riservato ai ciclomotori, senza recare alcun tipo di impaccio, né al marciapiede né alle vetture in transito né a chi dovesse uscire dalle case, metto le 4 frecce, rimanendo tra l'altro esposto il cartellino di iscritto all'Ordine dei medici sulla mia auto. Entro in casa, eseguo una terapia di emergenza ed esco alle 20 e 15, dopo aver atteso che la crisi stesse risolvendosi.
Piove e trovo sul parabrezza una multa redatta dalla matricola 00399, alle ore 20. Pioveva in abbondanza per cui il cartaceo non era del tutto leggibile e per cui non è stato possibile utilizzare i moduli lasciati sul parabrezza, per pagare la sanzione.
Il giorno 15 luglio trovo nella cassetta della posta della mia residenza un avviso che mi informa che ho una raccomandata da ritirare e così il giorno 16 luglio alle 18.15 ritiro la raccomandata, spedita da Parma Gestione Entrate di viale Fratti, negli uffici postali di via Pastrengo e per fare questo ho lasciato l'ospedale, dove lavoro, circa due ore prima del solito, per arrivare prima della chiusura dello sportello postale.
Nella raccomandata non trovo documenti, ma un avviso in cui il messo notificatore del Comune di Parma mi avverte che il giorno 27/6/14 non ha trovato il destinatario in casa (grazie a Dio a quell'ora lavoro), a cui notificare una sanzione amministrativa per cui una copia verrà depositata dal giorno 11/7/14 nella casa comunale in piazza Garibaldi, luogo dove dovrò andare a ritirarla.
Stamane alle 8.30 dopo essermi recato negli uffici del Comune, in piazza Garibaldi (arrivando con due ore di ritardo in ospedale al posto di lavoro) ho ritirato la sanzione di euro 28,70 + 17,50 (spese di notifica e accertamenti). Non è finita... perché nei giorni prossimi dovrò andare in posta per pagare la sanzione e impegnare un'altra oretta (totale 5 ore perse)
Potrei fare della facile retorica dicendo che per portare soccorso a una persona in grave difficoltà di salute, la società ripaga così, innescando un'inutile e dannosa catena burocratica che umilia il cittadino... ma restiamo ai fatti concreti e chiedo a lei, profondo conoscitore di questa città, un autorevole commento, e chiedendole anche: possiamo ancora sperare di vedere finalmente prevalere il buon senso o dobbiamo rassegnarci al ruolo di sudditi?

Prof. Pier Paolo Vescovi - Primario medico

Gentile professore,
no, non rassegniamoci. E per non rassegnarci dobbiamo denunciare questi soprusi, dobbiamo scrivere ai giornali come ha fatto lei, dobbiamo alzare la voce, dobbiamo gridare la nostra indignazione. Non siamo sudditi, siamo cittadini che pagano le tasse sino all'ultimo euro, abbiamo diritto a un minimo di rispetto.
Non possiamo venire umiliati, come lei dice, in estenuanti trafile burocratiche che ci fanno perdere un sacco di tempo prezioso e che ci fanno venire delle crisi di nervi. Nel suo caso, tutto il disagio che lei ha sopportato poteva essere evitato se quel vigile avesse avuto solo un pizzico di buon senso.
Bisognerebbe chiedersi poi perché lo zelo, il rigore, la solerzia, l'inflessibilità non vengano usati anche contro chi parcheggia abusivamente nei posti riservati agli invalidi, chi viaggia con le gomme lisce, chi telefona al cellulare mentre guida, chi ignora i limiti di velocità.
E comunque, sono d'accordo con lei: una multa ingiusta ci fa arrabbiare ma non è niente rispetto a quello che viene dopo, fra code, attese e scartoffie.

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  • Stefano

    26 Luglio @ 13.23

    reinard.alfa@gmail.com

    @federicot mi auguro che lei a lei non debba mai capitare una grave crisi respiratoria e non vede arrivare il medico perchè ligio alle regole sta parcheggiando a chilometri di distanza.

    Rispondi

  • annamaria

    22 Luglio @ 00.50

    Scusa federicot, qui non si parla solo di dare o togliere multe, ma del fatto che per pagarle uno debba perdere un sacco di tempo, tempo che molti non hanno.E ricordati che non tutti sanno usare internet così bene come sembri fare tu, nè lo si deve necessariamente pretendere. Il ricorso poi spesso necessita di un avvocato. Il fatto è che in ogni atto della vita del cittadino, la burocrazia, invece di essere semplificata come strombazzato, è diventata un macigno. Io sono per il rispetto delle regole, ma il cittadino non DEVE essere vessato con montagne di assurde e costose pratiche che lo spingono a non rispettarle.

    Rispondi

  • salamandra

    20 Luglio @ 17.56

    Scusi Direttore ma cosa doveva fare il vigile se non dare la multa? Si puo' obiettare sulle modalita' (in altri paesi la multa viene infilata in una protezione di plastica) ma, mi ripeto, l'agente ha fatto il suo dovere. Lei parla di buon senso, ma quale buon senso di fronte ad una infrazione?

    Rispondi

    • 20 Luglio @ 19.34

      RISPONDE GIULIANO MOLOSSI: Il contrassegno del medico e le quattro frecce avrebbero dovuto perlomeno farlo riflettere un secondo... Perche' non multano con altrettanto zelo chi scende di corsa da un'auto parcheggiata negli stalli per disabili? Visto con i miei occhi. In quell'occasione il vigile forse era distratto. Quando gli ho fatto notare che il giovane sceso da quell'auto assomigliava piu' a un atleta che a un disabile, mi ha risposto: il permesso pero' e' valido. Sara', gli ho detto io ma qui di handicappati non se ne vedono. Se quel ragazzo ha il nonno disabile potra' parcheggiare negli appositi stalli se ha il nonno a bordo, non quando alle dieci di sera va alla movida di via Farini.

      Rispondi

  • Medioman

    20 Luglio @ 10.58

    Siamo talmente immersi nella burocrazia, che non riusciamo a renderci conto di quanto siamo assurdi. C'è un Paese, uno di quelli cosiddetti sottosviluppati, dove i cartelli di "divieto di sosta" sono rarissimi; quindi, niente multe e niente "vigili urbani da pagare". E se uno, parcheggiando, intralcia? Beh, semplice: si fa un fischio al bar, e, in quattro, con dei pali spostano la macchina. Veloce e sbrigativo. A mio parere, si chiama "buonsenso".

    Rispondi

  • Miky

    20 Luglio @ 01.06

    Patti hai mai fatto ricorso per una multa al giudice di pace? Bene,io si perché un ausiliare molto poco intelligente e probabilmente frettoloso mi aveva rifilato una multa su un posto per invalidi perchè non ha visto il regolare permesso esposto mentre portavo mia madre,invalida, a fare una visita specialistica al Don Gnocchi. È semplice fare ricorso? Si perché non è complicato prepararlo e perché il giudice vista la situazione mi ha tolto subito la contravvenzione e restituito i punti patente,ma veloce proprio no...ho dovuto prendere diverse ore di permesso per andare a presentare il ricorso e ci è voluto un intera mattinata per essere ricevuto in udienza....questo è uno schifo,altro che balle. La burocrazia in Italia è penosa!

    Rispondi

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