10°

28°

Il direttore risponde

I politici col trolley

I politici col trolley
Ricevi gratis le news
2

Signor direttore,
mentre il Paese va a rotoli, i nostri parlamentari perdono il tempo a votare (anzi, a non votare) per due rappresentanti del Csm. Violante e Bruno, imposti dal duo Renzi-Berlusconi, vengono continuamente impallinati e non hanno la dignità di fare un passo indietro. Ma non è di questo che le voglio parlare. Sempre restando a Montecitorio e dintorni, mi risulta che i nostri parlamentari lavorino pochino assai, appena tre giorni alla settimana e che non ci sia verso di farli lavorare un pochino di più. Nemmeno Renzi ci riesce. Ma cosa deve accadere per cambiare una volta per tutte questo Paese?

Lisa Bandini

Gentile signora,
lei è bene informata. I nostri parlamentari fanno la settimana corta, anzi cortissima. Lavorano dal martedì (pomeriggio) al giovedì. In tanti, al giovedì vanno alla Camera o al Senato con il trolley, e al tramonto sono pronti a scattare verso la stazione o l'aeroporto per far ritorno a casa.
Matteo Renzi, stanco di questo andazzo, vorrebbe farli lavorare cinque giorni, dal lunedì al venerdì, come tutti gli altri italiani, ma non ci riuscirà. Prima di lui ci hanno provato altri presidenti, ma hanno fallito tutti: si sono trovati contro un enorme schieramento trasversale, da destra a sinistra passando per il centro, tutti insieme per una volta a dire di no.
Un senatore leghista ha cercato di individuare una soluzione di compromesso invitando i colleghi a iniziare i lavori martedì mattina alle 9, anziché, come avviene oggi, alle 16 dopo l'amatriciana e la pennichella e continuare fino alle 20 di giovedì. Ovviamente gli hanno detto di toglierselo dalla testa.
La verità, cara signora, è che molti parlamentari hanno altre attività molto redditizie alle quali non possono e non vogliono assolutamente rinunciare.
Non vogliono tornare in fretta a casa per tagliare il prato del giardino di casa o per lavare la macchina o per accompagnare la moglie a fare shopping. Vogliono tornare nei loro studi di avvocati, commercialisti, notai, o nelle loro aziende.
Ma la politica è cosa troppo seria per poterla fare a tempo perso, due giorni e mezzo alla settimana. Chi non se la sente di trascurare i suoi affari lasci che a Roma vada gente che ha più tempo e più passione.
A Montecitorio e a Palazzo Madama vorremmo vedere meno trolley e più luci accese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Margherita

    20 Settembre @ 09.56

    Vorrei commentare, ma non ci riesco....la nave affonda e l'orchestra continua a suonare......

    Rispondi

  • Gio

    19 Settembre @ 17.25

    Giorgio R.

    La sig,ra Lisa ha ragione da vendere. Purtroppo la profonda tristezza nel constatare queste cose. La FMI intanto parlava ancora di togliere soldi alle pensioni......cosa accadrà di tutti noi ? Cosa accadrà alla Nazione Italia ammesso che si possa ancora chiamare Nazione ?

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Notiziepiùlette

Giulia: «Volate oltre l'odio»
Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

Ultime notizie

Lealtrenotizie

CALCIO

Gervinho non ricorda Tino?

2commenti

COLORNO

Tortél Dóls, il sindaco contrattacca la Confraternita

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

ITALIA/MONDO

SPORT

SOCIETA'

MOTORI