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Noel Gallagher incanta fan al Pistoia Blues

09 luglio 2019, 10:06

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 Quarta serata dedicata al re del 'Britpop', Noel Gallagher, per la quarantesima edizione del Pistoia Blues, il festival musicale in corso da venerdì nella piazza principale della città toscana. 
Il maggiore dei fratelli Gallagher è salito sul palco di piazza Duomo in perfetto orario alle 21.30 con i suoi High Flying Birds collettivo musicale che lo accompagna nella seconda vita da cantante solista, dopo la fine della storica esperienza con gli Oasis. Dopo la breve comparsata sul palco romano del primo maggio, quello di ieri sera è stato il primo vero concerto di Gallagher in Italia per il 2019, oggi la popstar si esibirà a Mantova nell’ambito del festival Arte & Musica. Vestito con abiti scuri su un palco allestito in modo spartano, che non lascia spazio a niente che non sia la musica, Noel scalda subito la piazza intonando Fort Knox, opening track di 'Who Built the Moon?' ultimo album della band uscito nel novembre 2017. 
Prima di lui ad aprire la serata del Pistoia Blues i Ramona Flowers, una delle band di punta della nuova scena indipendente britannica, guidata dal frontman Steve Bird. Ma la vera star della serata non può che essere Gallagher, uno degli artisti inglesi più amati di sempre e uno degli autori più talentuosi, vera e propria icona degli anni '90. Dopo i trionfi ottenuti con gli Oasis, Noel Gallagher ha fatto sognare i suoi fan con tre album da solista, protagonisti della performance pistoiese di fronte a 3.500 spettatori. Noel rivolge pochissime parole al proprio pubblico, mentre i fan approfittano degli intervalli tra una canzone e l’altra per intonare cori e richiamare l'attenzione della star. Dietro Gallagher soltanto uno schermo su cui sono proiettate immagini in pieno stile anni '90. 
Nella prima parte del concerto il re del Britpop regala al pubblico una carrellata di brani come Holy Mountain, il primo singolo dell’ultimo album, ma anche Keep on Reaching, Black star dancing e She taught me how to fly tutte provenienti dall’esperienza musicale maturata con gli High Flying Birds. Poi accade l’inevitabile: l’attualità lascia spazio alla storia. Gallagher cambia registro sulle note di The Importance of Being Idle, la prima canzone dell’indimenticata rock band fondata dai fratelli Gallagher. Da qui parte una serie di brani degli Oasis, da Little By Little, suonata con un arrangiamento che fa impazzire i fan, ad Half the World Away, passando per la mitica Wonderwall e Don't Look Back in Anger che rappresentano il momento più alto ed emozionante della serata. 
Dopo circa un’ora e mezzo, e 17 canzoni, Gallagher si congeda dalla platea di Pistoia, rimasta incantata di fronte alla voce e alla presenza scenica della popstar inglese. Non prima però di aver intonato la cover dei Beatles All You Need Is Love con cui dallo scorso anno Noel si diverte a chiudere i suoi show. Oggi Pistoia si riposa, riprende fiato, in attesa, mercoledì 10 luglio, di ascoltare Ben Harper e i suoi The Innocent Criminals che chiuderanno questa 40esima edizione del festival.