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"Guerrilla Verdi": in stazione, in piazza Duomo e sotto i Portici del Grano rinascono i protagonisti - Foto

19 settembre 2020, 15:34

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Con "Guerrilla Verdi" la città diventa un palcoscenico a cielo aperto in cui diverse tipologie umane, dalla più convenzionale e accettata alla più anticonformista, prendono vita in differenti contesti urbani, attraverso le arie di alcuni dei più emblematici protagonisti verdiani della celebre trilogia popolare. Un Rigoletto contemporaneo ridotto a chiedere l’elemosina alla stazione, una Violetta di oggi in piazza Duomo, o una moderna Azucèna, eterna esule costretta a migrare di città in città, cercando il suo posto in un mondo che spesso la disconosce che compare sotto i Portici del Grano. Personaggi “nuovi”, spesso emarginati, diversi, incompresi, oppure idealizzati, stereotipati, sempre secondo convenzioni sociali ben definite.

Guerrilla Verdi - andata in scena e in musica questa mattina, con replica alle 18.30 - è una performance urbana che, in un periodo di distanziamento sociale forzato, vuole abbattere quelle distanze ben più abissali, che nascono dalla paura dell’altro, di ciò che è diverso da noi e che spesso preferiamo non considerare. La straordinaria musica di Verdi può infrangere questa invisibilità ricostruendo un legame tra uomo e uomo, aprendo un dialogo proprio coi cittadini, con chi vive la città.

Ecco le immagini delle tre "incursioni urbane" di questa mattina, scattate dal fotografo Roberto Ricci. 

Rigoletto (Guido Dazzini), in Stazione FS a Parma, 

Violetta (Ester Ventura) in piazza Duomo, 

Azucena (Luana Grieco) Portici del Grano.

 

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