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"Festina tarde": oltre 100 foto-storie di luoghi abbandonati in mostra a Palazzo Pigorini - Foto

28 settembre 2020, 12:04

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 di Andrea Violi 

 Ampi saloni, caminetti finemente decorati, soffitti intarsiati di ville che hanno vissuto secoli di fasti ma ora sono cadute nell’oblio. Corridoi di manicomi che ancora oggi sembrano lasciar trasparire la sofferenza dei malati di un tempo. Scale vicino a muri opachi, ora impolverate e un po' insicure, un tempo erano crocevia di ospiti importanti e domestici affaccendati. In Italia gli edifici con un valore storico-artistico abbandonati non mancano e a volte sono meta di fotografi appassionati. Dal 2 al 25 ottobre un centinaio di foto di questi luoghi si potranno vedere a Palazzo Pigorini, dove l’associazione Parmafotografica propone la mostra «Anteprima Festina Tarde. Storie di luoghi dimenticati». 

Doveva essere un evento molto più articolato: una vera e propria rassegna con mostre di fotografie, musica, danza, incontri e laboratori con le scuole nell’ambito di Parma Capitale della cultura. Ma l’emergenza Covid-19 ha costretto a rivedere i piani. Tutto rimandato all'autunno 2021. O meglio, quasi tutto: il gruppo vuol dare un assaggio con una mostra alquanto inedita dedicata al genere Urbex (da Urban Exploration). I fotografi che lo praticano entrano in luoghi abbandonati o comunque poco accessibili; lo fanno senza toccare nulla, portando via solo scatti non di rado affascinanti. 
In ottobre nelle sale di Palazzo Pigorini, in via Repubblica 29/a, se ne troveranno più di cento, realizzati circa trenta fotografi (non solo parmigiani, ma di tutta Italia e qualcuno dall’estero). Alcuni autori saranno identificati con pseudonimi e non verranno date indicazioni precise sulle città in cui si trovano quegli edifici decadenti ma fragili. Un codice da inquadrare con il cellulare, però, fornirà ai visitatori altre interessanti informazioni. 
La mostra nasce da un’idea di Annalisa Mombelli ed è curata da tre soci di Parmafotografica: Manuela Arcari, Antonio Piazza e Alessandro Pioli. «Festina Tarde significa Affrettati lentamente - spiega Giovanna Ziveri, presidente dell’associazione -. Il motivo? Se questi luoghi vengono salvati in fretta, vengono distrutti. Bisogna invece recuperarli con calma. I fotografi di Urbex ci tengono tanto perché abbiamo un grande patrimonio culturale da mostrare. Il Comune ha accettato il nostro progetto per Parma 2020+21, che coinvolge anche Università, Diocesi e altri: sarà un vero festival». 
La mostra a Palazzo Pigorini è ad ingresso libero (non serve la prenotazione ma entrano al massimo 40 persone alla volta) ed è aperta il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19 con orario continuato. Venerdì alle 18 è prevista un'inaugurazione con le autorità, sabato alle 15,30 con i fotografi, ma con ingressi contingentati. Per altre informazioni è stato aperto un sito ad hoc: www.festinatarde.it.