Sei in Mediagallery

FOTOGRAFIA

Quegli amorevoli scatti firmati col cuore da Giancarlo Baroni

16 dicembre 2020, 09:22

Chiudi
PrevNext
1 di 8

Classe 1953, Giancarlo Baroni è nato  in borgo del Correggio a pochi passi dalla chiesa di San Giovanni Evangelista. «In passato si chiamava borgo Uccellacci - spiega -, non perché vi fossero custoditi dei rapaci che qualche nobile usava per la caccia col falco, ma forse perché i muri esterni di alcune case erano dipinti con delle aquile simbolo dell’evangelista Giovanni; una di queste aquile, sebbene sbiadita, la possiamo ancora ammirare sopra il muro di una casa all’inizio della strada. Ho trascorso poi la mia infanzia in borgo delle Colonne il cui nome deriva dalle tante colonne che sostengono i portici». 
Basterebbero queste riflessioni per intuire l'amore di Baroni per la città che gli ha dato i natali. Ma a Parma ha dedicato anche la sua passione per la fotografia, coltivata da sempre con la grazia che mette anche nelle sue poesie di tutto rispetto.

«Parma e il suo centro storico fanno parte del mio Dna biologico, culturale, esistenziale e sentimentale. Quando sono sopra pensiero, istintivamente è verso questi luoghi che mi dirigo in bicicletta, anzi è la bici che mi guida lì come se avesse ormai memorizzato il percorso. Attraverso l’Oltretorrente e il Parco Ducale e raggiungo piazza Duomo. Ai primi caldi volentieri mi siedo su una delle panchine del Palazzo vescovile per gustarmi un gelato e guardare il Battistero e la Cattedrale romanica, sulla cui facciata si stampano per un attimo fuggevole le ombre dei rondoni in volo».