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Ferragosto anticipato sul Po: allarme siccità - Foto

31 marzo 2021, 08:46

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Insolita magra di primavera, ennesima prova dei cambiamenti climatici in corso, per il Grande fiume. Che, in questi giorni ormai prossimi alla Pasqua si trova nelle condizioni in cui, generalmente, versa a Ferragosto. Una situazione che, unita all’assenza di precipitazioni e alle elevate temperature, fa già scattare, con l’inverno appena lasciato alle porte, l’allarme siccità, lanciato da Coldiretti. Del resto gli agricoltori hanno già dovuto iniziare  le irrigazioni di soccorso in tutto il nord Italia. Oltre al Po sono tutti, abbondantemente sotto la media mensile, anche i vari Enza, Secchia, Taro, Reno e Trebbia.  “In Emilia Romagna – spiega Coldiretti - sono scattate le irrigazioni di soccorso da Parma sui campi seminati a Ferrara negli impianti di fragole e nei vivai, da Modena sulle piantine di pomodoro e di meloni a Ravenna su ortaggi e verdura, kiwi e vigneti fino a Piacenza su cipolle, mais e frumento”. Una magra importante che, ancora una volta, vede scoprirsi i grandi spiaggioni del fiume capaci di offrire sempre uno spettacolo suggestivo e pittoresco. Purtroppo lordato dalla presenza di rifiuti, a causa del solito comportamento incivile di alcuni soggetti, ma in generale, paesaggi pittoreschi che meritano di essere mostrati Spiaggioni sui quali non è difficile imbattersi anche in curiosi ritrovamenti, anche di resti fossili o di antiche strutture che un tempo sorgevano laddove scorre oggi il fiume. Per esempio  a Stagno di Roccabianca, sono riemersi i resti di una vecchia imbarcazione, forse addirittura ciò che resta di un antico mulino del Po.