×
×
☰ MENU

Kampah: il ricordo del fratello Gino

25 Settembre 2021,06:23

Un mese fa moriva Flavio Campagna "Kampah" . che era nato il 6 novembre 1962. Il   direttore Claudio Rinaldi scriveva: "Un’esplosione di creatività e di genialità. La capacità di essere sempre avanti. La voglia, anzi la missione, di portare Bodoni in giro per il mondo. La rabbia per non essere stato un profeta in patria, lui che aveva stupito l’America, fatto un video per gli U2, creato pubblicità di successo per le più grandi multinazionali. Lui guru della computer graphic, che veniva citato dalla Apple («Con i nostri computer, Kampah fa queste cose qui»). Lui che era orgoglioso dello spot per la Cherry Coke finito nella collezione permanente del Moma, della sigla per le Olimpiadi di Sydney, di mille altre cose. Lui che chiamava «Parmatraz» la sua Parma. Che stentava a riconoscere il suo Oltretorrente (con l’eccezione di Opera Viva, il covo del suo amico Emilio Restori, dove è esposta una delle opere di cui andava più fiero). Kampah era tutto questo, e molto di più".

Il fratello Gino lo ricorda oggi con queste parole e le foto che ci ha inviato.

 

23 Dicembre 1984. Mio fratello Flavio ed io intraprendemmo in quella data uno dei tanti viaggi che nel corso della nostra vita avremmo condiviso. Questo particolare viaggio in treno, da Londra a Parma, era veramente lungo prima della costruzione del canale sotto la Manica, quasi 24 ore. Come accadeva spesso in quegli anni avevamo finito i soldi, spesi nella capitale inglese che amavamo. Con gli ultimi spiccioli eravamo riusciti a comprarci una confezione di pane bianco in cassetta, riempimmo una bottiglia di acqua del rubinetto e ci sfamammo di pane e acqua per la durata del viaggio, sognando gli “Anolini” della mamma Pina che trovammo caldi e invitanti una volta arrivati a casa.

 

Mio Fratello, Flavio Campagna “Kampah” era nato all’ospedale Maggiore di Parma il 6 Novembre del 1962 , nello stesso ospedale, e’ morto il 26 Agosto 2021.

Nei poco meno dei 59 anni trascorsi fra la nascita e la morte nello stesso luogo, Flavio, forse intuendo il suo tempo limitato su questa terra, con volontà, determinazione e talento la sua vita l’ha vissuta ai mille all’ora senza mai guardarsi indietro. Una vita di viaggi e avventure, successi e delusioni, gioia, passioni, dolore, gloria e redenzione. Una vita di sinalcoli e cerebottane, di tana libera tutti e ginocchia sbucciate. Una vita di motorini abbandonati a Ibiza, di incidenti a Cuba e passaporti persi a Nuova Delhi, di docce nella foresta di Bali, di tramonti a Malibu e notti memorabili a Nizza. Di bombolette di vernice e computers, di taglierini, carta, pennelli e pittura. Di premi vinti perché meritati, di opere destinate a restare.

 

19 Settembre 2021. Sto facendo oggi l’ultimo viaggio che faro’ con mio fratello. Riporto le sue ceneri nella sua amata Venice Beach in California, una location che ci ha visti condividere il sogno Americano sognato da bambini. E’ anche questo un viaggio lungo come quello che intraprendemmo tanti anni fa da Londra verso Parma e così ho messo dentro la borsa che contiene l’urna con le sue ceneri un paio di fette di pane bianco in cassetta, nel caso gli venga fame. 

Ciao Kampah, mi manchi.

Gino Campagna

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI