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Una stele dedicata a Santa Bernadette

11 Febbraio 2017,02:13

In occasione dell’anniversario della prima apparizione della Madonna a Lourdes (11 febbraio 1858), nel parco che l’Amministrazione Comunale ha intitolato a Bernadette Soubirous, la pastorella di Lourdes, è stata oggi scoperta e benedetta una stele dedicata alla Santa di Lourdes, alla presenza dell’assessore alla Toponomastica Laura Maria Ferraris, del parroco di San Benedetto don Maurilio Biella, del responsabile regionale della Comunità dei Foulards Bianchi Nicolò Tarasconi e di tanti cittadini intervenuti.

“Si tratta di un piccolo, grande segno – ha esordito l'assessore Ferraris - di riconoscimento dell'importanza che noi tutti diamo a questa figura, con la quale ognuno ha un legame attraverso una propria esperienza personale.
Ci auguriamo che questa stele, posta proprio in un crocicchio di vie, possa donare un poco di speranza e di gioia a tutti coloro che passando la noteranno e che possa ricordarci l'importanza di stare vicini l'uno all'altro”.

L'iniziativa ed il progetto del parco e della stele dedicati a Santa Bernadette sono stati presentati dalla Comunità Foulards Bianchi "Francesca Pennisi" all'Amministrazione Comunale, che li ha sostenuti, come testimonianza, ha sottolineato il responsabile regionale Tarasconi, della presenza sul territorio di molteplici Associazioni che si ispirano alla figura di Santa Bernadette e su cui fondano la loro spiritualità.

Il progetto è stato realizzato grazie all'importante contributo della ditta Tecnomarmo dei fratelli Davide e Lorenzo Santini e dello stesso cavaliere Adolfo Santini, ai quali sono state consegnate tre targhe come ringraziamento per l'opera svolta.

Al centro della storia di Bernadette vi è un bellissimo messaggio di umiltà e carità vissute come servizio e missione di vita. E’ proprio con questo spirito che operano le numerose Associazioni di volontariato presenti in città.

Sono realtà che intendono divulgare il messaggio di Bernadette con impegno, per costruire speranza per i meno fortunati, per gli ammalati, i disabili, per le persone in difficoltà, che siano uomini, donne, bambini, giovani, anziani, senza distinzione di età, cultura, posizione economica, sociale e professionale. Si tratta di un messaggio di amore, servizio e accoglienza. Valori importantissimi per la nostra società e in particolare per Parma.

© Riproduzione riservata

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