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Parma alla marcia «PerugiAssisi» - Foto

L'Università e le scuole insieme per la pace

di Mara Varoli

27 Aprile 2022,06:23

«Una grande emozione e un'occasione di riflessione». Il rettore dell'Università di Parma Paolo Andrei è tornato entusiasta dalla marcia «PerugiAssisi». Quest'anno, infatti, il comitato promotore della marcia ha avuto il sostegno della Conferenza dei rettori delle università italiane, Crui, per un’edizione straordinaria. Con Andrei anche il prorettore vicario Paolo Martelli, diversi docenti e gruppi di studenti del nostro Ateneo: «È stata un'esperienza molto bella - continua il rettore -, prima di tutto per la forza con cui questa marcia è stata organizzata. Giovani, anziani uniti dallo stesso spirito centrato sul messaggio del Papa e sulla vicinanza dei popoli. E poi salendo sul palco abbiamo ricordato la testimonianza di studenti e studentesse che portano avanti certi valori. Gli stessi che convergono in un solo principio: la cultura come strumento per combattere la guerra».

All'arrivo ad Assisi, infatti, il rettore Andrei è salito sul palco, proprio davanti al sacro convento, insieme agli altri rettori degli Atenei italiani, «per affermare il ruolo delle università nel futuro - sottolinea Andrei -. Come Crui abbiamo infatti firmato un documento di impegno per la pace. L’Università deve impegnarsi sempre di più per continuare ad affermare con forza il ripudio di ogni forma di violenza nella soluzione dei conflitti, ribadendo l’essenza del proprio agire nella libertà, nella pace e nel rispetto dei principi democratici, e deve avere un ruolo fondamentale che le deriva dal suo essere centro educativo e culturale». Il documento «Generiamo una cultura di pace positiva» attesta l’impegno degli Atenei per una cultura di pace, per «costruire insieme il patto educativo globale sollecitato da Papa Francesco», unendo gli sforzi per «educarci ed educare alla pace e alla cura con concreti percorsi didattici», «generare e diffondere la cultura della pace positiva», «sviluppare studi di pace come disciplina accademica», «investire sulle giovani generazioni e sulla loro formazione» in modo che i giovani e le giovani «possano diventare costruttori e costruttrici di pace». Impegni che l’Università di Parma, insieme agli Atenei aderenti alla Rete delle università per la Pace (RUniPace), già si è assunta e che vuole riaffermare con decisione.
Oltre 10 mila partecipanti, partiti poco dopo le 9 di domenica mattina dai Giardini del Frontone di Perugia. In corteo, con striscioni e la bandiera arcobaleno divenuta ormai simbolo della manifestazione. E incredibilmente per tutto il tempo, la marcia è stata illuminata dal sole: «Questa marcia è un coraggioso atto di solidarietà, di pace e di responsabilità - spiega il coordinatore del comitato promotore, Flavio Lotti -. Il mondo è in guerra e nessuno può restare indifferente. A tutti quelli che ancora si domandano da che parte stiamo, diciamo: Noi stiamo con Papa Francesco».

Da Parma anche i ragazzi del liceo Bertolucci, del Romagnosi, del Marconi, dell'Ulivi, del Toschi e del Melloni su due corriere, insieme a prof e genitori. In prima fila, Aluisi Tosolini, preside del liceo Bertolucci e coordinatore della Rete delle scuole italiane di pace: «Domenica è stato un giorno di scuola, un grande laboratorio a cielo aperto di educazione civica - dice a gran voce Tosolini -. L'impegno per la pace e per la non violenza è nel Dna delle scuole, diversamente andrebbero chiuse. E si inizia avendo cura per le persone, per le relazioni e per l'ambiente. Avere cura significa farsi carico degli altri e impegnarsi per un futuro in cui questi ragazzi e ragazze vogliono vivere e abitare in pace».

Anche Tosolini ha firmato il documento condiviso dai 15 rettori delle università italiane: «È stato un momento commovente, perché si è avuta la consapevolezza di un evento storico. Le università come luogo di educazione alla pace e alla cittadinanza, in connessione con scuole, enti locali per la pace e per i diritti e il sacro convento: la casa di Francesco. E Assisi si è trasformata nella casa di tutti. Le università sono sempre state la culla dell'Europa e dell'Umanesimo e ora riscoprono un ruolo». Una marcia condivisa, che si è conclusa nella piazza di Assisi con il concerto degli studenti del liceo musicale Bertolucci: l'applaudita colonna sonora di un lungo cammino. Di pace.

© Riproduzione riservata

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