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ArteCircolare: il liceo Toschi premiato per le sue opere in plastica riciclata - Foto

13 Maggio 2022,12:39

SER, azienda di Salsomaggiore Terme (Gruppo Sirmax) specializzata nella lavorazione di materie plastiche selezionate provenienti dalla raccolta differenziata, ha dato vita al progetto #ArteCircolare, con l’obiettivo di creare un ponte tra realtà industriale e scuole del territorio parmense e di sensibilizzare le giovani generazioni sulle tematiche della plastica e dell’economia circolare.

#ArteCircolare ha coinvolto circa 40 studenti delle classi terze e quarte del liceo artistico Toschi di Parma, i quali hanno creato 13 bozzetti artistici aventi per tema la “Rigenerazione e la rinascita” attraverso il riciclo delle materie plastiche. Degli 11 bozzetti, di circa 30 centimetri di altezza, ne sono stati scelti quattro, che sono diventati poi sculture di terracotta e granuli o scaglie di plastica riciclata di circa 60 centimetri. Le quattro sculture vincitrici hanno ricevuto un riconoscimento e un premio in denaro questa mattina, durante una cerimonia che si è svolta presso l’Auditorium del Toschi. Le opere sono state premiate a pari merito da una commissione composta dal Dirigente Scolastico, Prof. Roberto Pettenati, dai proff. Fausto Beretti, Alberto Restelli e Danilo Cassano e da Michela Manganelli, Coordinatrice Risorse Umane di SER, e Leonardo Forner, Marketing & Promotion Manager di Sirmax Group.

"Anzitutto siamo orgogliosi che un'azienda importante come SER di Salsomaggiore e un gruppo di grandi dimensioni come Sirmax abbiano pensato di rivolgersi alle ragazze e ai ragazzi del Toschi per dare corpo al loro progetto - ha dichiarato Roberto Pettenati, preside del liceo artistico parmense -. Li ringrazio della fiducia che hanno riposto in noi. Il nostro compito era tradurre in immagini e simboli i pensieri, i timori, le speranze che le persone vivono davanti al problema della plastica: le opere devono far sorgere la critica, la sorpresa, l'ammirazione oppure il fastidio, ma non devono lasciare indifferenti. Insomma, abbiamo sperimentato l'arte come provocazione sociale: suscitare emozioni per costringere il pubblico a riflettere. Ringrazio le classi III B e IV A dell'indirizzo Arti Figurative che hanno accolto prontamente l'invito della SER-Sirmax e i professori Beretti, Toniato e Zacconi che con il loro impegno hanno reso possibile il lavoro."

“L’idea del progetto #ArteCircolare è nata per sensibilizzare i giovani sui temi della rigenerazione e del riciclo dei materiali plastici di scarto – ha aggiunto Michela Manganelli, coordinatrice Risorse Umane di SER, l’azienda di Salsomaggiore Terme del Gruppo Sirmax che ha promosso e sponsorizzato il progetto -. Da sempre il gruppo Sirmax promuove azioni sul territorio per far conoscere ciò che produce e come lo produce; oggi più che mai crediamo che sia doveroso coinvolgere il territorio sui temi dell’economia circolare e della nobilitazione della plastica che, in tempi di scarsità di materie prime, può e deve essere riutilizzata e trasformata in qualcosa che duri nel tempo, per un riequilibrio più sostenibile e intelligente dell’ambiente in cui viviamo.”

Il premio assegnato ammonta a 2.500 euro, di cui 1.500 sono destinati all’acquisto di materiale didattico mentre gli altri 1.000 sono stati suddivisi tra le quattro opere vincitrici. Le quattro sculture del progetto #ArteCircolare sono state esposte alla recente fiera Green Past che si è svolta a Milano tra il 3 e il 6 maggio scorsi e che ha riscosso un notevole successo di visitatori. Dopo la premiazione di questa mattina, le opere saranno installate all’interno di SER, a Salsomaggiore Terme, in un percorso espositivo negli spazi aziendali.

Le opere

Hope. Sabrina Miron (III B, Arti Figurative) ha rappresentato una figura umana che attraverso un flusso continuo che passa per il cuore, trasforma il materiale di scarto, dando una nuova possibilità a ciò che sembrava non averne. Con questa scultura, realizzata interamente in terracotta, Sabrina ha voluto dire che attraverso l’intelligenza e la compassione l’uomo può trasformare un materiale di scarto in un oggetto che può ancora svolgere una funzione utile a tutti.

Fenice. Rebecca Carabet (III B, Arti Figurative) ha rappresentato con la terracotta una Fenice, l’animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri. L’uccello sta per spiegare le ali e spiccare il volo, rinascere. Alla base, Rebecca ha incollato perline di plastica di diversi colori per dare l’idea della rigenerazione. In questa scultura ha voluto esprimere la capacità di fronteggiare le avversità che la plastica ha creato in questi anni, con la consapevolezza che si possa rigenerarla e trasformarla esattamente come fa la Fenice.

La grazia della rinascita. La scultura di Annamaria Parshyina (III B, Arti Figurative) raffigura una ragazza in piedi con un vestito lungo, che tiene in mano un fiore rosso fatto di plastica. Alla base dell’abito sono sistemati granuli di plastica rossa per dare l’impressione che la figura stia nascendo da essi. Con quest’opera Annamaria ha voluto rappresentare la trasformazione dell’elemento di scarto che può essere rigenerato in maniera elegante e leggera.

Blooming plastic. Maddalena Aliani, Leonardo Bolzoni, Asia Brandiani, Debora Comani e Giulia Roncani (IV A, Arti Figurative) hanno realizzato una scultura in terracotta dipinta, metallo e granuli di plastica riciclata che raffigura una pianta, simbolo di rinascita. L'albero nasce da un cumulo di rifiuti plastici che sono la materia prima di SER-Sirmax. Il tronco è realizzato in terracotta dipinta di nero e colla vinilica per ricreare l'effetto della plastica fusa, mentre le foglie e i fiori sono composti da scaglie e granuli di plastica riciclata. Con questo lavoro i ragazzi di IV A hanno voluto esprimere l'importanza di vedere un’opportunità anche dove gli altri vedono solo dei rifiuti.

 

 

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