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Rarità nelle Terre del Po - Fotogallery

15 marzo 2021, 17:34

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Le terre del Po, sempre in grado di regalare paesaggi suggestivi e pittoreschi, diventano anche lo “scrigno” di alcune rarità che, in questi giorni, sono state immortalate nella Bassa Parmense, e in particolare appunto le rive del Grande fiume. All’obiettivo dell’Eremita del Po, Paolo Panni, non sono sfuggite la Volpoca e la Cicogna Nera.

La Volpoca, come indicato anche da Michele Mendi, delegato provinciale della Lipu, è  abbastanza rara in terre “interne” mentre è tipicamente nidificante nelle aree costiere. A differenza delle altre anatre costruisce il nido scavando una vera e propria tana nel terreno. Da lì, il suo nome “volpoca” cioè l oca volpe. Non solo la Volpoca, appunto, ma anche la Cicogna Nera, immortalata nella Bassa sia da Romeo Allinovi, ex sindaco di Roccabianca che, appunto, da Paolo Panni.  

Rarissima in tutta Europa, la Cicogna nera è ancor più rara in Italia, dove nidifica stabilmente solo da poco più di 15 anni. Come si può leggere anche sul sito uccellidaproteggere.it sono pochissime, peraltro, le coppie censite, principalmente concentrate in Piemonte, mentre più di recente sono state accertate nidificazioni anche più a sud, tra Lazio, Basilicata e Calabria. Specie prevalentemente forestale, la Cicogna nera predilige boschi maturi e poco disturbati, con ampia presenza di corsi d’acqua, stagni, paludi, praterie umide. Una specie dalle esigenze ecologiche particolarmente complesse, dunque, che necessità di grandi alberi – e occasionalmente pareti rocciose – per nidificare, e allo stesso tempo di vasti ambienti umidi in cui procacciarsi il cibo, costituito prevalentemente da pesci, anfibi e rettili.

A parte il modestissimo contingente italiano, la specie è presente – con una distribuzione comunque limitata – nell’Europa occidentale, e segnatamente nelle porzioni centrali e orientali della regione iberica, che ospitano le popolazioni più importanti. In Europa centro-orientale la Cicogna nera si comporta come migratore, mentre le popolazioni spagnole denotano un comportamento più sedentario. L’Italia, che per molti individui rappresenta solo un luogo di passaggio per raggiungere i quartieri di svernamento, vede negli ultimi anni una presenza sempre più consistente di individui svernanti, come nel caso appunto degli esemplari immortalati nelle terre del Po.