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Tabiano, il castello restaurato riapre le porte

08 maggio 2016, 09:13

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Una famiglia, un castello, un territorio e la piccola storia di un borgo antico, che ieri si è intrecciata con la grande storia dell’Europa e con il futuro di quella che tutti auspicano diventi davvero una nuova, unica Nazione.
Il castello di Tabiano, completamente restaurato e, da oggi, aperto al pubblico, ha ospitato il convegno «Il turismo culturale per la valorizzazione del territorio emiliano in Italia e in Europa». Il pomeriggio si è aperto con i saluti di Giacomo Corazza, la cui famiglia, proprietaria del castello dal 1800, ha curato la completa ristrutturazione del maniero medievale. La consegna di un riconoscimento al capomastro che più di tutti ha operato per il recupero del castello ha suggellato la nuova vita dell’edificio, le cui pietre, ha detto Corazza, sono tornate alla loro luce. Di luce ha parlato anche il vescovo di Fidenza, Carlo Mazza: «Questo luogo, con la sua storia millenaria, può essere una luce, capace di attrarre proprio l’Europa nel nostro territorio. Questo castello – ha concluso il presule – rinasce come speranza nuova, verso quell’Europa che il Papa ha definito “madre amorevole”, alla quale guardiamo come da un ponte verso il futuro delle nostre nazioni».
Per l’associazione Dimore storiche italiane Gaddo Della Gherardesca ha espresso vivo apprezzamento per la famiglia Corazza e per la nuova vita del castello di Tabiano, ricordando che il prossimo 21 e 22 maggio l’associazione metterà a disposizione oltre 250 dimore storiche aperte ai visitatori. Orgoglioso delle giornata anche il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli: «Quello di oggi è un evento storico – ha detto il primo cittadino – Qui si è verificato un fatto straordinario, grazie alla famiglia Corazza, che fa turismo, cultura e serve da riferimento all’intero territorio». All’inizio della prima tavola rotonda il direttore della Gazzetta di Parma, Michele Brambilla ha sottolineato come il Parmense sia un territorio straordinario, che possiede tutto ciò che serve per essere un punto d’eccellenza assoluta per il turismo internazionale. Gli ha fatto eco l’assessore regionale Andrea Corsini, che ha presentato la nuova legge regionale sul turismo, incentrata sul progetto territoriale chiamato «Via Emilia Experience Life Style».
«Un progetto – ha detto Corsini – che presenteremo, con particolare riferimento ai castelli, al World Travel Market di Londra». È poi stata la volta dell’onorevole Anna Maria Corazza Bildt, vicepresidente commissione Mercato Interno al Parlamento europeo: dopo aver ricordato le tappe che hanno portato alla rinascita del castello ha raccontato come lei abbia portato in Europa, anche col volume «Da Parma con amore», quella che ha chiamato la «Fashion valley», «Food valley» e «Motor valley». L’onorevole Patrizia Maestri, ricordano il progetto di legge per il Festival Verdi, ha ribadito che, con interventi certi, il turismo può e deve diventare parte dell’economia italiana. Sulla stessa linea l’intervento del senatore Massimo Mucchetti: ha rimarcato che occorre mettere in relazione il patrimonio storico con il presente e il futuro.
Alla seconda tavola rotonda, l’assessore Cristiano Casa, ricordando il grande lavoro di squadra messo in campo per far ottenere a Parma il titolo di città creativa Unesco per la gastronomia, ha detto che, «pur con le nostre eccellenze, non basta “fare”, ma occorre “saper fare” e “far sapere”, ovvero valorizzare le peculiarità e comunicarle nel modo giusto». Il direttore dell’Unione Parmense Industriali Cesare Azzali ha accennato a come si potrebbe prendere esempio da ciò che ha fatto 50 anni fa la Francia con i suoi castelli, senza internet, creando il grande circuito della Loira: «Dobbiamo piantarla di piangerci addosso e smetterla di pensare che basti ciò che è stato fatto nel passato. Dobbiamo lavorare bene perché se si lavora seriamente si ottengono i risultati. Siamo un piccolo Paese, ma con tante cose belle, che possono attrarre una presenza di turismo altamente qualificata».
Hanno concluso gli interventi Armando Branchini, vicepresidente di Alta Gamma, Morena Diazzi, direttore generale Attività produttive della Regione Emilia Romagna, Andrea Massari, sindaco di Fidenza, Silvia Tagliaferri, tourism director Fidenza Village, e Orazio Zanardi Landi, presidente dell’associazione Castelli del Ducato. Il castello di Tabiano sarà aperto da oggi con questi orari: dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17.

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