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Cibus: rinnovato l'accordo con Federalimentare per 10 anni

11 maggio 2016, 18:13

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Cibus resta a Parma per dieci anni. E' stato annunciato oggi in conferenza stampa "il rinnovo contrattuale tra Fiere di Parma e Federalimentare" che "avrà durata decennale consentendo quindi alle parti di varare una strategia di marketing collettivo di lungo periodo". Lo ha detto Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, in conferenza stampa con Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare.  "Cibus Parma - aggiunge Cellie - si confermerà il baricentro di iniziative create e gestite, in Italia e all’estero, nell’esclusivo interesse delle imprese alimentari italiane operanti nelle diverse filiere”.
“Il successo straordinario di Cibus 2016 – ha detto ancora Cellie - l’esperienza comune in Expo, l’alleanza con Fiere Colonia e l’innovativo progetto CibusConnect 2017, vengono portati volentieri in dote a questa rinnovata joint venture da Fiere di Parma in ragione di un partner, Federalimentare, che ha saputo riportare il Made in Italy alimentare al centro della scena politica e dell’azione del governo”.
“Ora si apre un nuovo ciclo che porterà Cibus ad evolvere da Fiera espositiva in piattaforma permanente di business, unica nel panorama internazionale del comparto alimentare, medium di incontri tra i produttori italiani ed il retail mondiale. Uno sviluppo che dovrà contribuire a raggiungere l’auspicato traguardo dei 50 miliardi di export agroalimentare.“

Il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, ha detto in conferenza stampa: “Tradizione grandiosa e innovazione sono le parole d’ordine che distinguono la nostra industria alimentare nel mondo e sono le stesse che possono definire questo accordo su Cibus che oggi sigliamo con Fiere di Parma”. 
“Nell'alimentare niente potrà essere come prima, neppure gli strumenti fieristici. Si rinnova quindi la continuità dell'ottimo e fecondo rapporto tra Federalimentare e Fiere di Parma, rendendolo però più flessibile per affrontare meglio le sfide del futuro. Cibus, ha ormai tutte le potenzialità per diventare una grande piattaforma per la valorizzazione e la promozione del Made in Italy nel mondo, e per fungere da grande unico elemento identificativo con il suo Brand delle fiere italiane del settore”.
“L’Assemblea di Federalimentare – ha concluso Scordamaglia - quest’anno ha avuto come titolo “Made in Future” ed è proprio il futuro la direzione verso cui l’industria alimentare deve guardare e deve farlo sotto tutti i punti di vista. Le fiere, allora, non sono escluse da questo progetto ambizioso, ma possono insieme guidare il cambiamento rispettando la nostra tradizione di eccellenza”.