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Salvini con la maglia della polizia a un comizio: infuria la polemica

16 agosto 2016, 22:08

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Un avviso di sfratto a Renzi (da consegnare il 12 novembre a Firenze) e una nuova Opa (ostile, nei confronti di Stefano Parisi) sul centrodestra. Da Ponte di Legno, storica quinta dei raduni leghisti, Matteo Salvini rompe la tregua ferragostana della politica e lancia la sua doppia sfida.
Ma la notizia, forse, si trova in un dettaglio: il leader del Carroccio non indossa la tradizionale felpa con dedica, ma una maglietta della Polizia con tanto di mostrine. Fin qui niente di nuovo: anche l’anno scorso Salvini scelse di "omaggiare" allo stesso modo, sempre da Ponte di Legno, le forze dell’ordine. Ma questa volta, sono i temi toccati durante l’intervista a Paolo Del Debbio che hanno innescato una durissima replica dei sindacati degli agenti.
«Quando saremo al governo - ha detto infatti Salvini - daremo mano libera ai carabinieri e alla polizia per ripulire le città. Sarà fatta una sorta di "pulizia etnica" controllata e finanziata come stanno facendo ora con gli italiani costretti a subire l’oppressione dei clandestini» grazie a certi «smidollati che continuano a spalancare le porte agli stranieri».
«Quello accaduto ieri è un fatto gravissimo», tuona il sindacato di polizia Siap, sottolineando che è «inaccettabile che un politico come Salvini possa continuare a permettersi d’indossare spocchiosamente la divisa della Polizia di Stato promettendo che una volta al potere utilizzerà poliziotti o carabinieri per una sorta di delirante demagogica e pericolosa "pulizia etnica"». Il "bis" della maglietta sul palco non piace nemmeno al segretario del Silp Cgil Daniele Tissone che ritiene che Salvini, puntando a coinvolgere gli agenti, «abbia veramente passato il segno: Polizia e forze dell’ordine - ricorda - stanno dalla parte dei cittadini e delle leggi, tra mille difficoltà e disagi ma, sempre e comunque, al servizio della nostra democrazia e dello stato di diritto».
Fa però spallucce il leader leghista (che segna un punto con l'appoggio «orgoglioso» del Sap, altro sindacato autonomo di polizia) pronto a controreplicare: «Un ex dirigente della CGIL di Genova, tal Roberto Traverso, parlando a nome dei "poliziotti democratici" (???) - scrive in un tweet - mi ha attaccato perché secondo lui vorrei usare Polizia e Carabinieri per effettuare una "delirante, demagogica e pericolosa pulizia etnica" in Italia. Fatemi capire, chiedere regole, ordine e rispetto sarebbe delirante? Chiedere che clandestini e centri a-sociali non sfascino tutto è delirante? c'è chi sta con Renzi e Alfano, io sto con chi ci difende!», conclude.