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In fiamme bus di studenti ungheresi in gita: 16 morti. Un testimone: "La gente bruciava viva"

21 gennaio 2017, 10:00

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Sono quattordici le vittime finora accertate dell’incidente stradale avvenuto la notte scorsa all’altezza dello svincolo di Verona Est con un’autobus ungherese che ha preso fuoco dopo essere finito contro un pilone. 

A bordo c'era una comitiva di ragazzi, pare in gita scolastica, che dalla Francia stava facendo ritorno a Budapest. Il bilancio però non sarebbe ancora definitivo, perchè si stanno cercando altre due o tre persone che mancano all’appello.

A bordo del pullman, secondo un primo accertamento, c'erano una cinquantina di ragazzi più due autisti. I feriti più gravi, una decina, sono stati ricoverati negli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma. Una quindicina quelli meno gravi accompagnati nel nosocomio San Bonifacio e che forse potrebbero essere dimessi in giornata. Gli altri usciti indenni dall’incidente sono stati prima assistiti dal personale dellA polizia stradale e poi accompagnati dagli agenti in un albergo per la notte.
Al momento restano aperte tutte le ipotesi sulle cause della tragedia, anche quelle legate a un cedimento del mezzo o un malore del conducente.

In lacrime, choccati, terrorizzati dall’aver visto compagni bloccati all’interno del pullman avvolto dalle fiamme e trafitto da un pilone contro cui era finito in A4. Questa l’immagine di un mezzo che si è trasformato "in una trappola che subito ha preso fuoco» che emerge dai racconti dei sopravvissuti al rogo in A4 a Verona. Il console generale d’Ungheria a Milano, Judit Timaffy, ha incontrato nelle alcuni dei sopravvissuti ospitati in un hotel dopo essere stati assistiti dagli agenti della polstrada.

«Ho visto gente che bruciava viva, sono immagini terribili che non potrò mai dimenticare». E’ la drammatica testimonianza dell’incidente del pullman ungherese sulla A4 di uno degli automobilisti che seguiva il mezzo, poi rimasto bloccato in coda. «Sono sceso e mi sono diretto a piedi per vedere se ci fosse bisogno di aiuto. Si sentiva urlare - prosegue - le persone si mettevano le mani nei capelli. C'erano un paio di corpi che bruciavano, ancora vivi».

Stradale esamina video per stabilire dinamica

La polizia stradale di Verona, assieme alla scientifica di Padova e Verona, sta raccogliendo tutti gli elementi che possano essere utili per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente del pullman ungherese a Verona est, che ha causato la morte di 16 persone, soprattutto ragazzi. L'attenzione è concentrata anche nella raccolta e visione dei video della rete autostradale.

Familiari vittime in viaggio verso l'Italia

Sarebbero già in viaggio verso l'Italia alcuni familiari degli studenti ungheresi morti la notte scorsa nel rogo del pullman ungherese allo svincolo autostradale di Verona est. Alcune famiglie sono state raggiunte dalla tragica notizia dopo un colloquio tra la polizia stradale e la magistratura scaligera con le autorità consolari del Paese est europeo.

Corpi carbonizzati, identificazione difficile

Le condizioni dei corpi estratti dalla carcassa del pullman ungherese, che si è incendiato dopo essere finito contro un pilone in A4 a Verona, rendono particolarmente difficili le operazioni per l’identificazione delle vittime. I corpi sono in gran parte carbonizzati. Al lavoro, oltre alla stradale di Verona, anche la polizia scientifica che ha compiuto un attento esame anche all’interno del mezzo alla ricerca di ogni possibile traccia utile agli accertamenti in corso.