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Hartheim, l'annientamento della "diversità"

06 febbraio 2017, 19:22

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Il viaggio della memoria, foto e pensieri dei ragazzi.

Prima di partire per questo viaggio nei luoghi della memoria temevo che le emozioni mi avrebbero reso insostenibile la visita. Attraverso questa esperienza penso di aver compreso il motivo per cui viene promossa questa iniziativa. È impossibile anche solo immaginare quello che i deportati provarono negli anni dell'internamento, un limpido esempio di questo ci è stato dato anche dal clima, che ha mostrato quanto freddo possa essere questo territorio; ma anche in parte provare a indovinare il modo in cui viveva la popolazione, che a volte accettava ciò che succedeva spinta della paura e dall'indifferenza. Sono luoghi della memoria proprio perché vogliono dare la possibilità a noi "uomini del futuro" di ricordare e non far cadere nell'oblio un avvenimento storico che ha segnato così tanto profondamente la nostra modernità. Arrivata alla fine del viaggio posso affermare che le emozioni, seppur sempre presenti, venivano sostituite dalla volontà di capire. E così ogni singolo passo, ogni singola parola della guida o scambiata con i miei compagni di viaggio hanno reso questa un'esperienza indimenticabile, ma soprattutto mi hanno dato la possibilità di rendere più concrete quelle pagine di storia che sembrano, spesso, essere così distanti, ma che invece sono particolarmente vicine ad alcuni degli avvenimenti dei nostri giorni. Ilaria Bosticchi , liceo Romagnosi.