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Busseto, la sfilata al ritmo country incanta il pubblico

20 febbraio 2017, 22:00

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Musica e colori, allegria ed effetti speciali, tra risate e «cascate» di coriandoli e stelle filanti. La seconda delle quattro domeniche dedicate al Gran Carnevale di Busseto è stata un successo. Dopo il positivo avvio della settimana precedente, la storica kermesse promossa dall’associazione Amici della cartapesta con la collaborazione di Pro loco e Comune e il sostegno di diversi sponsor, ha richiamato ieri migliaia di persone da numerose località italiane.
I grandi carri sono saliti a sette. Infatti, ai quattro in concorso (il nome del vincitore sarà decretato il 5 marzo), vale a dire «Angeli e Provoloni» (dedicato a Papa Francesco, dove il tema del bene e del male, grazie anche all’animazione dei Provoloni), «E io pago…» (carro di satira politico/economica dove i roditori imperversano e lasciano Totò De Curtis, rappresentante del popolo italiano, in mutande), «Tacabanda» (carro musicale ieri animato dalla scuola di ballo Chango) e «Fantasma dell’opera» (incentrato sulle più celebri opere melodrammatiche teatrali e di balletto, animato dalla «Scuoletta di Daniela» di Busseto), si sono aggiunti quello dedicato al «Cigno di Busseto» (animato dai ragazzi delle scuole ma fuori concorso perché già partecipante, e vincitore, all’edizione 2016) e due novità: «America Country» (realizzato da Nuova Ghizzoni Sicilsaldo e animato dalla scuola di ballo «Country Road») e il «Lodo Park» (realizzato dagli «Sbandati del Lodolo» di Castel Goffredo, tutto incentrato sul divertimento e sulla gioia del vivere, sperando in un mondo più colorato e sereno).
La sfilata di ieri è stata poi arricchita dal gruppo musicale «Cav. Pietro Masciadori» di Ponte Lambro; dalla «Scimmietta Dispettosa» proposta dalla Vincenza di Colorno; dal gruppo mascherato «I Turbocolor» della Comunità educativa per minori «Villa Biancardi» di Lodi; dal corpo da parata «Rio Carnaval Cariocas» di Volpiano (Torino) e dal gruppo Timbales «Tamburi du Brasil», dal gruppo folkloristico della Valle d’Aosta «I pifferi e tamburi di Arnad», dal soggetto speciale «Noi supereroi» dell’associazione «Margherita Barezzi» di Roncole Verdi, dalla «Street band «La curva», dal gruppo mascherato «Cerchiamo Alicetta e dal carro piccolo «A sum mei dal circ du solei», per finire col gruppo «Asta» sbandieratori del Palio di Asti e con l’immancabile Torelli Team di Parma. Inoltre, a sorpresa, in sella alle loro biciclette sono arrivati anche Don Camillo e Peppone.
Nell’occasione sono state gettate le basi per un rapporto d’amicizia tra Busseto e Codogno. Era infatti presente il sindaco della cittadina Lodigiana, Francesco Passerini, accolto dal sindaco «di casa» Giancarlo Contini e dal presidente degli «Amici della cartapesta» Maurizio Catagnoli.
Il 12 marzo, a Codogno, dopo circa trent’anni, riprenderà la tradizione del carnevale grazie all’associazione «Mela Cotogna» e la manifestazione avrà il supporto anche del Gran Carnevale di Busseto, con alcune maschere. Sarà quello, come confermato dai due sindaci, l’avvio di una collaborazione che si spera di portare avanti negli anni.
Vivissima soddisfazione, infine, per il successo dell’appuntamento di ieri, è stata espressa dall’assessore Marzia Marchesi (presente con gli assessori Stefano Capelli ed Elisa Guareschi) che ha tenuto a ringraziare gli Amici della cartapesta per il lavoro profuso ed i commercianti per il supporto dato alla manifestazione.