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Primarie Pd: in Emilia-Romagna Renzi vince con il 74%

30 aprile 2017, 17:22

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Primarie del Partito Democratico: in Emilia-Romagna hanno votato, in 803 seggi, 216.220 persone. I voti validi sono 214.881
(1.339 le schede bianche o nulle). Queste le preferenze espresse: 

Matteo Renzi 159.104 voti (74,04%)
Andrea Orlando 46.976 voti (21,86%)
Michele Emiliano 8.801 voti (4,1%)


La cronaca di ieri

Secondo dato ufficiale: alle 17 di oggi si sono recati a votare in Emilia-Romagna 163.899 cittadini. E' possibile votare negli 803 seggi allestiti in Emilia-Romagna fino alle ore 20.

Il primo dato ufficiale era quello delle "classiche" ore 12: fino a quel momento si erano recati a votare in Emilia-Romagna 100.450 cittadini, mentre a livello nazionale il numero è di 701.373 cittadini. 

In molti seggi della regione si registrano code ma le operazioni di voto si stanno svolgendo regolarmente negli 803 seggi allestiti in regione, grazie al lavoro degli oltre 8mila volontari impegnati.

"Una bella giornata di partecipazione, un'altra grande prova di democrazia, nessun come il PD", ha commentato il segretario regionale Paolo Calvano, nonostante i circa 60mila votanti in meno rispetto alla rilevazione di quattro anni fa. 

In Italia, al voto 1,5 milioni. Voto sospeso a Gela e Nardò

Alle 17, in Italia, l'affluenza ai seggi è di 1.493.751 cittadini. Non tutto è filato liscio, a Gela e a Nardò è stato sospeso il voto: nel paese siciliano perchè alcuni attivisti del Pd sono arrivati con in mano un pacchetto di schede già votate. In quello pugliese "per una massiccia presenza di esponenti della destra appartenenti all'amministrazione comunale".

Scarpa: "Prova di democrazia"

Le Primarie si confermano strumento prezioso di democrazia. E’ un messaggio che si estende a tutti coloro che sostengono il nostro progetto innovativo, che supera vecchie barriere e riporta la politica alla volontà delle persone e al loro desiderio di partecipazione. Il fatto che le primarie fossero aperte anche a non iscritti al Pd è un elemento di coraggio e di fiducia nella libera determinazione delle persone.
Dobbiamo ringraziare le donne e gli uomini volontari delle Primarie per aver dedicato ancora una volta tempo e fatica a tenere in vita la partecipazione popolare, un valore che, da altre parti, è stato solo sbandierato elettoralisticamente prima del voto e poi messo in un cassetto il giorno dopo l’elezione. Anche solo questo aspetto ci porta oltre qualunque calcolo algebrico sull’affluenza ascoltato negli ultimi giorni. La partecipazione è un bene assoluto, punto.
Per questo motivo, ho votato oggi alle Primarie. E’ un bene per la democrazia sostenere uno strumento che dà voce alle persone e non chiude la politica in un recinto per iniziati.
Al progetto originario dell’Ulivo e ora al Pd va il merito di aver portato in Italia le Primarie. Nell'Italia in cui agonizza il senso di comunità questo è un giorno importante e lo è soprattutto a Parma, dove, a differenza della grande maggioranza degli altri comuni capoluogo, abbiamo votato per elezioni primarie ben due volte in neanche due mesi. Qui la buona politica non ha paura dell’opinione delle persone, Parma e la sua civiltà democratica lo confermano.