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Segnalati ultras con spranghe, caschi e bottiglie. Scontri in borgo Felino Foto

Tifosi della Reggiana entrano nella zona vietata. Fumogeni davanti al Regio

07 maggio 2017, 14:07

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Il clima del derby si fa pesantissimo. Sono stati segnalati ultras - sembra parmigiani - con spranghe, caschi e bottiglie tra via Saffi, borgo delle Colonne, borgo Giacomo Tommasini e via Farini. Scontri in borgo Felino con la polizia. 

Saccheggiate le campane del vetro per recuperare bottiglie. 

Intorno alle 11.45, intanto, un gruppo tifosi della Reggiana, arrivato in treno, è riuscito a superare di corsa il blocco e a entrare nella zona "vietata", quella del centro storico. Diverse decine di persone si sono dirette correndo in via Verdi e da lì in via Garibaldi, seguiti da Guarda di finanza in tenuta antisommossa e poliziotti. I tifosi della Reggiana hanno lanciato fumogeni davanti al Regio, sono stati segnalati alcuni danni a negozi ed auto in sosta, poi sono arrivati in via Mazzini. A quel punto le forze dell'ordine li hanno obbligati a prendere la strada del Lungoparma e all'altezza del Teatro Due sono stati fatti salire su un bus navetta diretto allo stadio.
La situazione è poi ritornata alla normalità, con tutti i tifosi all’interno dell’impianto di gioco.

Sull'accaduto interviene il sindaco Federico Pizzarotti: "Nonostante le misure di sicurezza previste dalla questura, il disagio causato ai residenti, gli sforzi per autobus e altre misure, oltre alle forze dell'ordine, alla fine un piccolo numero di incivili vorrebbe rovinare l'ennesima partita.
Una minoranza che aspetta queste manifestazioni per sfogare istinti che nulla hanno a che vedere con lo sport.
Hanno violato tante regole, sono scesi prima dal treno, e invece di prendere i bus preparati per il trasporto hanno voluto fare i fenomeni seminando preoccupazione per le vie della nostra città.
Spero che vengano identificati e che gli venga impedito di entrare allo stadio, perché serve dare l'esempio.
Serve che le decine di migliaia di persone che invece rispettano regole e che vogliono stare vicini alla squadra della propria città, si possano sentire sicuri.
Io oggi sarò allo stadio per tutte le persone che vorrebbero partite di calcio in cui le famiglie possano guardare uno spettacolo, e non stare in tensione per possibili tafferugli.
Allontaniamo queste persone e diamo allo sport il clima che merita, e torniamo ad usare le forze dell'ordine per altre situazioni.
Diamo l'esempio come Parmigiani, come abbiamo fatto all'andata, e non facciamoci coinvolgere in azioni che nulla hanno a che fare con lo sport".