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Riccardo, che per la sua Comunione ha donato giochi ai bimbi in ospedale

20 giugno 2017, 11:44

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Non ha voluto regali per sé. Ma se il senso di ciò che si dona a un bambino nel giorno della sua Prima Comunione è quello di ricordare una tappa preziosa della sua vita di persona e di cristiano, ecco: il senso è rimasto. Moltiplicato, per giunta. Nel ricordo che rimarrà ad altri bambini, nel ricordo di quegli adulti che hanno - e stanno, potenza dei social network ma anche di un piccolo articolo come questo - ricevendo una bella lezione di generosità. E di "senso".

Questa è la storia di Riccardo. Che fa parte della grande - in tanti sensi, di nuovo - famiglia della onlus Giocamico. "Una famiglia è composta da tante persone, grandi e piccole, che si aiutano e si vogliono bene. Riccardo è uno dei componenti più piccoli della nostra, ma il cuore l'ha grandissimo", raccontano di lui.

Lui che per la sua Comunione ha raccolto i soldi che sarebbero stati destinati a regali per sé e ha fatto la magia di trasformarli in giochi per altri: "C ha fatto una donazione per continuare a comprare i giochi ai bambini come lui che devono stare in ospedale, per continuare a fare vivere i nostri progetti che con il gioco accompagnano i piccoli all'intervento, alla risonanza, agli esami più invasivi". Un gesto potente, e che anche ai suoi occhi ha assunto tutto il suo senso vedendo dal vivo la sala giochi, allestita con i nuovi arrivi. Si è emozionato, Riccardo. Dopo aver fatto emozionare tanti, anche noi.

"Grazie Riccardo: grazie a te e mamma, la dottoressa Francesca Besagni, che collaborando con noi ha visto la validità del nostro operato e ti ha trasmesso questi grandi valori": gli hanno scritto da Giocamico. Un bellissimo biglietto che ricorda il giorno della Prima Comunione.