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Colori e sapori di Slovacchia: festa a Berceto

Festival Internazionale dei Giovani: coinvolti anche artisti bulgari e ungheresi

07 agosto 2017, 19:33

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I colori della Slovacchia hanno riempito il seminario estivo di Berceto. Nell’ambito del Festival Internazionale dei Giovani infatti si è tenuta la giornata nazionale della Slovacchia, per la cui riuscita hanno collaborato anche i giovani artisti di Bulgaria e Ungheria. Il direttore del Festival, Carlo Devoti, ha spiegato che «questo doveva essere un progetto europeo dal titolo “Europa per i cittadini”: alla fine anche se l’Unione Europea non ha contribuito, l’abbiamo fatto lo stesso.
L’obiettivo era favorire l’incontro delle nazioni mitteleuropee per permettere loro di presentare tutte le loro tradizioni artistiche: musica, canto, ballo, pittura e scultura e tutto ciò che è nelle loro radici. Ognuna delle tre nazioni coinvolte ha avuto la sua giornata nazionale e giovedì in occasione dello Slovak Day si è deciso per il vernissage e cioè la presentazione di tutti i lavori svolti durante la permanenza a Berceto dei ragazzi». Poco dopo le 17 la manifestazione è entrata nel vivo: le ragazze slovacche della scuola d’arte di Levoca hanno dato il benvenuto al folto pubblico con un tipico coro della loro tradizione.
Dopo il canto di accoglienza , gli ospiti sono stati guidati nel corridoio del seminario dove erano esposti i dipinti dei ragazzi bulgari mentre i violinisti ungheresi facevano da sottofondo alla visita con la loro musica. Devoti ha spiegato che i ragazzi bulgari avevano realizzato quadri aventi per tema la tradizione cristiana (tra cui una Madonna delle Grazie, icona particolarmente cara a Berceto) sotto la guida della loro maestra Tatiana Kostadinova. La visita al seminario è proseguita al piano superiore, con gli ospiti sempre accompagnati dai violini magiari: qui hanno potuto visitare la mostra allestita dagli studenti ungheresi, incentrata sulla loro cultura.
Tra tutte le opere esposte spiccava una cartina dell’Ungheria con segnati i monumenti principali, le tradizioni gastronomiche delle varie località e i luoghi di eventi storici importanti per la nazione . Due giovanissime cantanti ungheresi hanno voluto ringraziare gli ospiti dell’attenzione con un lungo duetto canoro nella loro lingua madre. E infine i visitatori sono ridiscesi al piano inferiore per visitare il grande mosaico realizzato dai ragazzi slovacchi in una stanza del seminario. Carlo Devoti ha spiegato che il lavoro ha richiesto circa due settimane: nessuno si è risparmiato anche perché il lavoro per rendere i muri idonei alla realizzazione dell’opera è stato davvero impegnativo.
Il tema era «Laudato sii…», ispirato al messaggio del Papa per il 2017. I ragazzi hanno interpretato il messaggio del Pontefice come un invito alla solidarietà e hanno così raffigurato il passaggio dall’Inferno al Paradiso attraverso il Purgatorio, con i beati che cercano di trascinare a sé coloro che stanno ancora espiando nel Purgatorio. Il mosaico è stata inaugurato con una bottiglia di spumante stappata dal vicepreside della scuola d’arte di Levoca, il quale, poco dopo, nel cortile, ha omaggiato i rappresentanti di Bulgaria e Ungheria, ma anche della Diocesi e del Comune con un piccolo dono, ricordo del tempo trascorso insieme.
Un allegro ballo dei ragazzi e delle ragazze della Slovacchia ha preceduto una piccola competizione gastronomica: sulle tavolate sono comparsi tipici cibi slovacchi come wurstel con senape, frittelline rotonde, piatti di salame con verdurine che si sono contrapposti alla tipica torta fritta parmense accompagnata da squisiti salumi piacentini come coppa, salame e pancetta oltre a mortadella di Bologna. Apprezzatissima da tutti la birra slovacca servita alla spina. Una gara che si è risolta con i complimenti reciproci per le proprie usanze culinarie.