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Parma 2020. La cultura batte il tempo

La presentazione del dossier di candidatura di Parma a capitale italiana della cultura 2020

27 ottobre 2017, 13:31

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Parma si candida a capitale italiana della cultura 2020 e lo fa raccogliendo tutte le sue energie: tanti i cittadini presenti alla presentazione del dossier nella Crociera dell'Ospedale Vecchio e tante le personalità di spicco del nostro territorio che si sono ritrovate per supportare questo prestigioso obiettivo, a testimonianza di come la cultura possa essere una forza trasversale, una visione di città in grado di coinvolgere tutte le persone e tutti gli ambiti.
“La cultura batte il tempo” è il claim della candidatura del dossier, che valorizzerà la contemporaneità e storicità cittadina, con 25 istituzioni culturali coinvolte, 32 progetti specifici dedicati all'arte, alla letteratura, alla storia e alla musica, facendo leva sulla forza centripeta della cultura ma anche sulla sua capacità di arrivare in ogni quartiere, senza dimenticare l'importante presenza dei distretti socio-culturali, come il Ponte romano, il distretto della musica e il Wopa.
“Lo spirito con cui affrontiamo questa candidatura – ha detto il sindaco Federico Pizzarotti – è quello che respiriamo oggi in questo luogo carico della nostra storia e in cui ci siamo ritrovati così numerosi, portando ognuno le proprie energie, le proprie aspettative e desideri e il proprio orgoglio di appartenere a Parma: una forza sinergica di intenti che racchiude una idea di città che nasce da tutti noi e dalle nostre eccellenze. Parma 2020 si fonda sulla dimensione del “tempo” con la volontà di valorizzare i baluardi della nostra identità: un risultato a cui lavorare tutti insieme, uno stimolo importante per focalizzare un obiettivo all'unisono”.
A guidare tutta la presentazione del dossier è stato l'assessore alla Cultura Michele Guerra: “il progetto pilota tra quelli presenti nel dossier vede nell'Ospedale Vecchio il suo epicentro: un luogo simbolo nel cui recupero l'Amministrazione ha molto investito per riappropriarci del tempo della nostra città. “Il futuro della nostra memoria” è il nome che gli abbiamo attribuito, un progetto che si basa sulla rilettura del luogo come recupero dei nostri saperi anche attraverso il recupero documentale”.
“La cultura permea ogni ambito, ogni attività – ha detto Alessandro Chiesi, presidente di “Parma, io ci sto!”. “Facendo squadra e puntando sulle nostre eccellenze possiamo costruire una progettualità a lungo termine che coinvolga tutta la Città”.
“È necessario – ha sottolineato Giacomo Rizzolatti, Comitato Scientifico Parma 2020 - valorizzare anche la ricerca scientifica e i suoi vari ambiti, che tratteggiano la nostra storia più rappresentativa, un patrimonio da far meglio conoscere alla cittadinanza e oltre come punta di diamante delle nostre eccellenze”.
Per il comitato scientifico a sostegno della candidatura sono intervenuti Elisabetta Pozzi, Massimo Spigaroli e Giulia Ghiretti: “Il dossier parla di tempo come elemento rivitalizzato dalla cultura – ha detto Elisabetta Pozzi – e la nostra volontà è quella, ciascuno per la sua parte, di rigenerare con entusiasmo gli ambiti della cultura cittadina”.
“La conquista del titolo di Città Creativa della Gastronomia Unesco – ha sottolineato Massimo Spigaroli - ci ha insegnato che fare sistema è la mossa vincente per affrontare le sfide per la nostra città: ora con grande entusiasmo ci impegniamo per questo obiettivo”.
“Parma – ha aggiunto Giulia Ghiretti - è una splendida realtà alla quale sono orgogliosa di appartenere e che sono felice si proietti con positività nel futuro e oltre i suoi confini”.