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Varese, fiamme sempre più vicine alle case. Il Piemonte chiede lo stato di emergenza

28 ottobre 2017, 11:48

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Continua l'emergenza incendi in Piemonte e Lombardia. 

Ha ripreso vigore e si sta avvicinando ad alcune abitazioni l’incendio divampato ieri mattina nel Parco regionale del Campo dei Fiori, alle porte di Varese. La polizia locale di Varese ha chiuso per qualche ora la strada che conduce al Parco e starebbe valutando l’evacuazione di alcune case in vetta. A 200 metri dalle case è anche l’altro focolaio nella zona della Rasa, dove le fiamme hanno invaso un canalone lungo il quale sono disposti i tralicci dell’alta tensione. Sul posto ci sono i vigili del fuoco e una squadra della protezione civile.

IL PIEMONTE CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA. E’ partita la richiesta di stato di emergenza per gli incendi che da giorni devastano il Piemonte. Una lettera di due pagine indirizzata al premier Paolo Gentiloni e al capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. «Purtroppo non si vede un miglioramento significativo delle condizioni e resta lo stato di massima allerta fino alla settimana entrante», spiega il governatore, che domani mattina visiterà alcune delle zone colpite dagli incendi boschivi con l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia.
Dallo scorso 10 ottobre, giorno in cui la Regione Piemonte ha dichiarato la massima allerta per gli incendi boschivi, «i roghi sono stati 128. «Il fronte complessivo del fuoco è di decine e decine di chilometri - sottolinea - con migliaia di ettari di bosco bruciati tra Valle Stura, Valle Varaita, Pinerolese, Val di Susa e Locana».
Fino ad ora, ricorda ancora Chiamparino, che ieri sera ha preso parte ad un vertice in Prefettura, a Torino, per fare il punto dell’emergenza, «sono stati impiegati giorno e notte oltre 2.190 volontari Aib, oltre a vigili del fuoco e protezione civile, e più di 500 mezzi». Ma la gravità del momento è tale che «rende necessario mantenere la massima presenza di mezzi e persone».
«L'incolumità delle persone, delle case, delle infrastrutture, degli animali e, infine, del bosco» sono le priorità, secondo Chiamparino, che invita le forze dell’ordine a tenere alta la guardia nei confronti dei pironi. «C'è il sospetto - dice - che questa situazione possa dare adito a gesti dolosi, che possono aumentare il fronte di intervento».
Il monitoraggio è costante anche per quanto riguarda l'inquinamento, l’aria ammorbata da fumi che hanno fatto schizzare alle stelle il livello delle Pm10. «Non sottovalutiamo gli effetti e le preoccupazioni dei cittadini - conclude - ma al momento non risultano esserci problemi».

Foto: gli incendi in Val di Susa