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Tra ruspe e "angeli del fango": a Lentigione si lavora senza sosta

Messa domenicale sul sagrato della chiesa

16 dicembre 2017, 11:46

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A Lentigione si continua a lavorare per togliere il fango che ha invaso il centro abitato. E lungo l'Enza i tecnici sono impegnati nelle opere di consolidamento degli argini. Ieri dalla chiesa della frazione di Brescello erano state portate via anche alcune statue, in previsione di un'evacuazione totale (non avvenuta, poiché l'allerta per una nuova piena è rientrata). 

Don Evandro Gherardi, parroco di Brescello, scrive su Facebook: 

Emergenza LENTIGIONE:
per i volontari, oggi ci sono notevoli problemi di traffico per accedere; raggruppatevi nelle auto, lasciatele all'esterno del paese...

Il parroco fa sapere che la messa domenicale si svolgerà alle 9,30 sul sagrato della chiesa. 

Ieri don Gherardi ha pubblicato una foto della chiesa di Lentigione e di un albero di Natale, commentando (con una citazione di Guareschi): 


Scende la notte su Lentigione...
E' finita una giornata lunga e faticosa per tutti a Lentigione, ugualmente illuminata da un caldo sole.
Penso ai 230 uomini di Protezione Civile e ai volontari di tutta Italia che, con i loro mezzi e muscoli, hanno liberato e pulito numerosi edifici.
Penso alle Forze dell'Ordine che hanno sorvegliato sul nostro lavoro.
Penso a Renzo Porzani, di 89 anni, morto d'infarto, mentre spalava il fango davanti a casa sua, prima vittima di questa tragedia.
Penso alle tante persone che stanno dormendo, dopo una faticosa giornata, in case fredde e buie.
E' duro e difficile continuare a lottare, a sperare e a credere, sì è dura anche credere, anche per un prete!
Ma Guareschi faceva dire a don Camillo: "Un giorno, però, le acque si ritireranno ed il sole ritornerà a splendere! Allora ci ricorderemo della fratellanza che ci ha unito in queste ore terribili. E con la tenacia, che Dio ci ha dato, ricominceremo a lottare, perché il sole sia più splendente, perché i fiori siano più belli e perché la miseria sparisca dalle nostre città e dai nostri villaggi. Dimenticheremo le discordie e, quando avremo voglia di morte, cercheremo di sorridere, così tutto sarà più facile. E il nostro paese diventerà un piccolo Paradiso in terra. Andate fratelli, io rimango qui per salutare il primo sole e portare a voi, lontani, con la voce delle nostre campane, il lieto annuncio del risveglio. Che Dio vi accompagni!".
Anche per te; Lentigione, sorgerà un sole di speranza!
Nonostante tutto, che sia una notte serena, per voi lentigionesi, dal cuore grande!

Il simbolo della speranza è data dall'albero di Natale che, i carabinieri, hanno rialzato. Il presepio sottostante è stato travolto dalle acque, ma ugualmente sarà Natale per Lentigione!