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"Spelacchio dei desideri": l'albero di Natale fra scherno e... messaggi

28 dicembre 2017, 19:31

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"Spelacchio", l’albero di Natale di piazza Venezia, è il protagonista indiscusso di questo Natale romano. L'albero è diventato meta di romani e turisti che vi attaccano messaggini di diverso tipo e in diverse lingue: dalle scritte ironiche ai desideri fino alle frasi di "supporto" per il tanto vituperato abete rosso venuto dalla Val di Fiemme.
«Spennacchio ti vogliamo tanto bene e ci dispiace che ti sia suicidato. Aiutaci a scuola, ti amiamo comunque», firmato «la terza B», si legge su un foglietto attaccato sotto l’albero. «Spelacchio sei solo un diversamente albero» e ancora «l'importante è essere bello dentro, forza Spelacchio». «Desidero non uscire domani per l’interrogazione di greco», scrive qualcun altro. «Spennacchio fa che questo Natale sia bello dentro ma non fuori come te», un ennesimo messaggio. «Spelacchio vittima innocente dell’incapacità altrui. Ti abbiamo voluto bene. Addio».
Poco prima di Natale, sotto l’albero hanno organizzato una conferenza stampa i movimenti di lotta per la casa sulla situazione della famiglie sgomberate ad agosto da un palazzo occupato a Cinecittà e che da allora vivono a poche centinaia di metri da "Spelacchio", sotto i portici della chiesa di Santi Apostoli. Ed ecco che sotto l’abete sono comparsi anche cartelli che recitano: «Il vero presepe vivente sta a SS.Apostoli», «Giunta Raggi, famiglie per strada anche a Natale. Vergogna» e «più case popolari».