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Il vescovo Solmi: "Educare i giovani alla vita per il futuro della Chiesa e della nostra terra"

Celebrata la messa con il "Te Deum": "Diciamo grazie per questo 2017 e chiediamo perdono per il bene non fatto"

31 dicembre 2017, 18:46

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"Diciamo grazie a Dio per questo anno che sta per concludersi e chiediamo perdono per le occasioni in cui non abbiamo fatto il bene a cui eravamo chiamati". Durante la messa di fine anno in Cattedrale, conclusasi con il canto del Te Deum, il vescovo Enrico Solmi ha ripercorso i fatti positivi e negativi che hanno toccato la diocesi e la città, alzando lo sguardo verso le sfide e gli avvenimenti che caratterizzeranno il 2018.
"Se penso al futuro della nostra Chiesa e della nostra terra - ha detto Solmi - in cui i cristiani vivono assieme a tutti, lo penso nel felice intreccio delle generazioni, nel generare e nell’educare i giovani alla vita. 
"Siamo giunti all’ultimo giorno dell’anno e siamo a celebrare la solennità della santa famiglia. Vogliamo ricordare situazioni e persone che ci hanno fatto del bene, ma soprattutto le famiglie: quelle di ognuno di noi e quelle che si sono formate quest’anno. Ricordiamo anche chi non è più tra noi, i preti che non ci sono più, i martiri per la fede, quest’anno 23 tra sacerdoti e catechisti morti. Ricordiamo anche le persone che abbiamo nel cuore e quelle che non conosciamo, ma che affidiamo al Signore. Per questo 2017 diciamo grazie e chiediamo perdono per le occasioni in cui non abbiamo fatto il bene a cui eravamo chiamati".