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Attacco all'hotel Intercontinental

21 gennaio 2018, 10:40

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 Il ministero dell’Interno afghano ha reso noto oggi un nuovo bilancio ufficiale, ma non definitivo, dell’attacco dei talebani all’Hotel Intercontinental di Kabul, quantificando le vittime in 18, quattro afghani e 14 straniere.
Tre delle vittime afghane sono state già identificate in responsabili governativi nazionali e provinciali, mentre per quanto riguarda quelle straniere è stata la compagnia aerea afghana Kam Air ad indicare di aver perduto undici dipendenti, mentre otto risultano dispersi.

Nelle scorse ore una «fonte credibile della sicurezza» ha detto invece alla tv Tolo che i morti potrebbero essere 43. Fino a quel momento i portavoce del ministero dell’Interno avevano ammesso solo sei vittime.

L’attacco terroristico all’Hotel Intercontinental di Kabul è terminato oggi poco prima delle 10 locali (le 6,30 italiane). Lo ha annunciato un portavoce del ministero dell’Interno nella capitale afghana.

I talebani afghani hanno rivendicato oggi l’attacco sostenendo che esso ha provocato «decine di vittime fra nemici stranieri e loro mercenari».
In un tweet in inglese il portavoce Zabihullah Mujahid ha precisato che l’operazione è stata condotta da 5 mujaheddin e che nell’albergo era in corso un incontro fra responsabili militari stranieri e personalità del governo afghano.


Un testimone: persone gettate dalle finestre al grido di Allah u Akbar
Notte di sangue a Kabul. 
L’attacco - che non è stato rivendicato - è iniziato attorno alle 21 locali quando gli uomini armati sono entrati nelle cucine dell’albergo sparando all’impazzata sui clienti e spostandosi poi nei vari piani dell’edificio mentre la gente terrorizzata cercava riparo nelle stanze piombate improvvisamente nel buio. Gli attaccanti hanno tagliato l'energia elettrica e quasi subito è divampato un incendio che ha avvolto i piani alti dell’edificio: le fiamme, secondo fonti ufficiali afghane, sono state appiccate in una cucina del quarto piano. Immediato l’intervento delle forze speciali anche perchè l'albergo era sotto stretta sorveglianza da quando, nel 2011, un attacco analogo provocò la morte di 20 persone, inclusi nove assalitori. «Chiedo alle forze di sicurezza di aiutarci il prima possibile, prima che ci raggiungano e ci uccidano», è stato l’appello disperato lanciato da un ospite dell’Intercontinental, probabilmente via cellulare, e ripreso dai media internazionali. Secondo un uomo che è riuscito a fuggire - ha riportato la tv Tolo - gli attaccanti hanno lanciato alcuni ospiti dalle finestre al grido di 'Allah u Akbar'. Pur in assenza di una rivendicazione, gli analisti afghani ritengono che l’attacco possa essere opera dell’Isis o della Rete Haqqani, movimento radicale ma collegato con i talebani dell’Emirato islamico dell’Afghanistan.
Le strade di accesso all’edificio, che si trova su una collina nella zona ovest della capitale afghana, sono state chiuse mentre fuori, nella notte, le ambulanze aspettavano il via libera per far entrare i soccorritori. Gli elicotteri sorvolano costantemente l’albergo.
Giovedì scorso il Dipartimento di Stato Usa aveva diramato un’allerta su possibili, imminenti attacchi contro alberghi a Kabul. In un tweet, il ministero degli Esteri americano scriveva: «Allerta sicurezza a Kabul. Notizie che gruppi estremisti potrebbero preparare un attacco contro hotel a Kabul, come l’hotel Baron vicino all’aeroporto Hamid Karzai». Un obiettivo sensibile, l’Intercontinental, che ospita di frequente incontri internazionali. Anche questa mattina si era svolta una conferenza sugli investimenti cinesi nel Paese.
Secondo quanto hanno riferito all’ANSA fonti di intelligence, nessun italiano risulta essere alloggiato nell’albergo, nè vi sarebbero italiani direttamente o indirettamente coinvolti.