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Lentezza e sostenibilità: gli ingredienti principali per la vera Pizza Slow

14 aprile 2018, 13:05

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Si è conclusa mercoledì 11 aprile  la ventisettesima edizione Campionato Mondiale della Pizza, la più importante manifestazione gastronomica legata al simbolo per eccellenza della cucina mediterranea.
Durante l’evento Agugiaro&Figna Molini – main sponsor dell’evento – ha presentato il vero identikit della pizza slow: un prodotto leggero, croccante, fragrante e ovviamente di qualità certificato dall’utilizzo della linea di farine Le5stagioni. Quest’anno l’azienda ha posto particolare attenzione al concetto di sostenibilità nel processo di macinazione della farina, un percorso lento fatto di passione e dedizione che determina le caratteristiche di una pizza slow. In ogni chicco di grano ci sono componenti estremamente differenti cui vanno dedicate attenzioni diverse, per questo Agugiaro&Figna molini sceglie sempre lo stile che apporta il risultato migliore in linea con la farina che si vuole ottenere. Per il comparto pizzeria, Le 5 Stagioni rispondono con qualità, tecnica, ricerca e testimonianza diretta a tutti coloro che intendono avvalersi di un prodotto performante, di qualità e sostenibile e che possa rivelarsi al meglio dopo un’ultima trasformazione, in questo caso a cura del professionista, che con le sue abilità si affida a Le5Stagioni e porta in tavola il meglio, buono e sano.
«La Pizza è un piatto che conosciamo molto bene, al nostro Molino è riconosciuto il primato nell’avere dedicato alla pizza un’intera gamma di farine. - dichiara Riccardo Agugiaro – Vogliamo ricordare che il processo molitorio è una storia di passione e dedizione che accompagna il chicco di grano durante tutta la macinazione: un processo, per noi, lento e sostenibile, per garantire tutti i parametri di qualità. Essere fra i più grandi, in termini di produzione, e fra i più antichi ci impone una doppia responsabilità, nei confronti dei nostri clienti ma soprattutto nei confronti dell’ambiente in cui operiamo. Agugiaro&Figna è l’azienda che per prima ha riservato particolare attenzione al comparto pizzeria e siamo orgogliosi di partecipare in qualità di sponsor al Campionato Mondiale della Pizza, una manifestazione internazionale che raccoglie al suo interno così tante eccellenze come i più grandi Maestri pizzaioli del mondo»
Un’edizione da record quella del Campionato Mondiale della Pizza 2018. Inaugurata lunedì 9 aprile al Palacassa della fiera di Parma, ha ospitato 773 tra chef e pizzaioli di 44 nazionalità. La pizza classica come sempre è stata la gara che ha registrato il maggior numero di partecipazioni, più di 400 concorrenti in due giornate.
Il Master World Champions 2018 è stato consegnato quest’anno a Stefano Miozzo della pizzeria “Al borgo 1964” di Cerea (VR), vincitore nella categoria di pizza classica con la sua pizza “Cortile dei Nonni”. Ecco gli ingredienti” coste, radicchio tardivo, piccione, foies gras, sale maldon vanigliato, aceto balsamico, parmigiano, bottarga di gallina. Miozzo vince anche il premio Parmigiano Reggiano per la migliore pizza col parmigiano.


Ecco i Campioni del Mondo per ogni categoria:
Pizza Classica: Stefano Miozzo, pizzeria “al borgo 1964” di Cerea (VR)
Pizza in Teglia: Mirko Boniolo, pizzeria “Punto Pizza” di Cavarzere (VE)
Pizza Napoletana STG: Vincenzo Palermo, pizzeria “Eataly Moscow”
Pizza in Pala: Meloni Roberto, pizzeria “Da Roberto” di Cagliari
Pizza senza Glutine: Gianni Pompetti, “Pizzeria Dei Poemi” di Penna S. Andrea ( Teramo),
Pizza a Due: Fabio Sebastiani e Marco Lavista, pizzeria “Pizza New” di Trieste
Stile Libero: Takumi Tachikawa
Velocità: Amendola Giuseppe, pizzeria “Ci vediamo da Mario” di Reggio Emilia
Larghezze: Daniele Pasini, pizzeria “Pizza Acrobatica” di Imola
Trofeo Heinz Beck – i primi piatti in pizzeria: Vingiano Gennaro, ristorante pizzeria “Acqu’ sale” di Salerno