Sei in Gallery

L'accumulatore seriale ha «ridotto» così il palazzo in centro: le foto

25 aprile 2018, 18:38

Chiudi
PrevNext
1 di 0

«Non si può andare avanti in questo modo, bisogna intervenire subito per risolvere la situazione dal punto di vista igienico sanitario».
A parlare è Renata Ugolotti, una delle commercianti adiacenti al palazzo di borgo del Gallo in cui, uno degli inquilini, da anni accumula scatoloni, sacchetti e oggetti di ogni tipo.
Una situazione che si trascina da tempo fra cause giudiziarie, liti di vicinato, segnalazioni all’Ausl e al Comune.
Appena si varca la soglia d’ingresso sembra di entrare in una vera e propria discarica: scatoloni, borse piene di vestiti, vecchi oggetti, borse, contenitori di detersivi e vecchi elettrodomestici campeggiano ovunque. In mezzo alla tromba delle scale è stata addirittura posizionata una carrucola per spostare gli oggetti più pesanti ai piani alti.
Tutto è ammassato sui gradini e pianerottoli delle scale e degli spazi comuni dell’edificio, al cui interno vive anche una famiglia con due bambini piccoli.
Tra sacchetti e scatole spuntano insetti di ogni genere e, mentre si sale sulle scale, l’odore diventa sempre più forte. Lungo le pareti delle scale ci sono i segni di liquami maleodorosi scesi dall’alto e, nonostante le finestre presenti nei pianerottoli siano aperte, si fatica a respirare per colpa della puzza insopportabile. Una situazione di forte degrado altamente problematica dal punto di vista igienico-sanitario, soprattutto per chi vive all’interno del palazzo.
I proprietari di uno degli appartamenti dello stabile da anni stanno portando avanti una battaglia contro l’inquilino accumulatore, per riuscire a riportare un po’ di decoro e pulizia all’interno del palazzo.
Al momento però tutti i tentativi sono stati pressoché vani. Alle molteplici segnalazioni a Comune e Ausl è seguita una battaglia giudiziaria conclusasi con la vittoria dei proprietari di uno degli appartamenti.
«La sentenza – spiegano i proprietari – ci ha permesso di ripulire da subito gli spazi comuni e di accedere alla scala che porta al tetto (ora bloccato da una porta e da centinaia di oggetti e sacchetti posizionati in ogni angolo ndr). Ogni volta che ripulivamo lo stabile, nel giro di tre giorni, veniva riportato altrettanto materiale. Non sappiamo più a chi rivolgerci per risolvere questa situazione. Abbiamo percorso tutte le strade che ci apparivano percorribili».
La speranza dei proprietari, della famiglia che vive nello stabile e di chi lavora nelle vicinanze è che gli organi preposti trovino una soluzione in tempi brevi a questo increscioso problema.