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Terremoto: 6 anni fa la prima scossa che ha ferito l'Emilia

Inaugurato il Palasport a Medolla. A settembre riaprirà l'abbazia di Nonantola

20 maggio 2018, 19:08

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Terremoto in Emilia: oggi è il sesto anniversario della prima scossa che nel 2012 colpì duramente le province dell'Emilia centrale. Le due scosse del 20 e del 29 maggio causarono 28 morti e 300 feriti, 45mila sfollati e danni per 13,2 miliardi di euro tra le province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia. Nella gallery, riproponiamo alcune foto di quei giorni drammatici. 

Ieri tra l'altro una scossa di magnitudo 4.3 è stata avvertita nel Piacentino (con epicentro a Gropparello) e nel Parmense, in particolare a Fidenza, Salsomaggiore e in Appennino. 

INAUGURATO IL PALASPORT A MEDOLLA. E' stato inaugurato a Medolla, cittadina del Modenese tra le più colpite dal sisma del maggio del 2012, il Palazzetto dello Sport, lesionato dalle scosse e all'epoca decretato inagibile. La struttura è stata riconsegnata alla comunità dal presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario delegato per la Ricostruzione, Stefano Bonaccini, assieme al sindaco di Medolla, Filippo Molinari e al presidente Uisp provinciale, Giorgio Baroni.
Nella ristrutturazione, si legge in una nota, sono stati investiti 770.000 euro per il miglioramento sismico dell’intero immobile relativi sia agli elementi resistenti verticali, sia alla doppia copertura.
«Torna al suo posto un altro tassello di una ricostruzione che sta procedendo con efficacia in ogni settore - afferma Bonaccini -: e come succede ogni volta che si riesce a sanare una delle tante ferite inferte ai nostri territori dalle terribili scosse del maggio 2012, è oggi un vero piacere poter restituire alla città di Medolla un edificio così importante per l'attività sportiva e la vita dei ragazzi e dell’intera collettività».
Nel dettaglio il progetto è stato finanziato per 220.000 euro con rimborsi assicurativi del Comune di Medolla e per 550 mila euro da risorse provenienti dalle donazioni. L’ala ovest del Palasport è stata riconvertita a sede della Scuola di Musica all’interno della Fondazione "Carlo&Guglielmo Andreoli" dell’Unione Comuni modenesi dell’Area Nord. 

A SETTEMBRE RIAPRIRA' L'ABBAZIA DI NONANTOLA. Riaprirà 16 settembre l’Abbazia di San Silvestro a Nonantola, pesantemente danneggiata dal sisma del 2012. Lo ha annunciato la Diocesi di Modena e Nonantola che, a quasi sei anni dal terremoto che devastò la pianura emiliana, nel settimanale diocesano "Nostro Tempo", in edicola con Avvenire, ha fatto il punto sulla ricostruzione dei luoghi di culto.
L’Abbazia è l’edificio più noto, restaurato con un finanziamento di un milione e 125 mila euro, ma sono oltre cento, nell’area della diocesi, gli interventi su chiese, canoniche e altri edifici parrocchiali.
A febbraio si prevede la conclusione del cantiere alla Pieve Matildica di Sorbara (un milione e 132mila euro). Entro il maggio del prossimo anno si dovrebbero completare i lavori alla chiesa di Sant'Egidio a Cavezzo (finanziamento di 3 milioni e 312mila euro). E’ in fase di stesura la procedura di gara per l'assegnazione dei lavori per il Duomo di Finale Emilia, con un importo di 4 milioni e 750mila euro: i lavori potrebbero partire a ottobre.
In totale sono 88 gli interventi inseriti nel programma delle opere pubbliche, e per 49 di essi è già individuata la copertura economica (circa 60 milioni), mentre sono una ventina le case canoniche terremotate che ricevono invece il finanziamento attraverso la piattaforma Mude (circa 15 milioni). A queste risorse si dovrebbe aggiungere un’altra ventina di milioni da un apposito stanziamento del Ministero per i Beni culturali.