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Pizzarotti: "La stagione del populismo è appena iniziata"

01 giugno 2018, 22:11

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Da sindaco, «da istituzione faccio un sincero augurio di buon lavoro al presidente Conte» e l'augurio «è che possa assolvere al meglio il suo compito, negli interessi dell’Italia e degli italiani. Idealmente, invece, ovunque si trovi il populismo io sarò sempre dall’altra parte del fronte». E’ quanto scrive in un lungo post sulla sua pagina Facebook, Federico Pizzarotti (che già aveva commentato la nascita del governo Conte in un'intervista radiofonica). 
Guardano alla nascita del nuovo Governo, sottolinea, «quello che sta accadendo è l’autobiografia della nazione. Ci parla di un’Italia che rinuncia alla competenza e all’esperienza: ruoli chiave e ministeri complessi a chi non ha mai avuto un percorso graduale nelle istituzioni. Da chi criticava il ministro Fedeli, ma tanti altri hanno subito lo stesso trattamento, ma con quale coraggio. Ci parla di un’Italia in cui vince chi propone soluzioni facili a problemi complessi - argomenta ancora Pizzarotti - o preferisce ricordare un accomodante passato piuttosto che ragionare su come migliorare il domani. La stagione del populismo contro l’Europa, contro le istituzioni, contro la coerenza è appena iniziata».
Quindi, evidenzia in un altro passaggio del post, «barra dritta senza arretrare di un solo millimetro, perchè in questa autobiografia c'è un pezzo di Italia serio, concreto, operoso che si fa su le maniche e all’alba di ogni giorno alza la saracinesca e si mette al lavoro. Un’Italia che non accetta la deriva irrazionale di chi vuole uscire dall’Europa il lunedì e il martedì rientrarci. Un’Italia che non accetta la deriva irrazionale e violenta di chi il mercoledì mette sotto accusa il Capo dello Stato e il giovedì ne chiede la collaborazione».
A giudizio del sindaco di Parma, ancora, «fare rotta verso la deriva delle idee è la follia più grande, perchè significa farsi trascinare dagli eventi, dagli opportunismi e dal consenso. Il populismo è un movimento senza ideali». 

Di fronte all’attuale scenario, prosegue Pizzarotti su Facebook, «dobbiamo parlare all’Italia operosa e di buon senso che conserva ancora ideali forti ed entusiasmo per il domani. Un’Italia che sa bene cosa vuole e come ottenere quel che vuole. Serietà, concretezza e parole chiare anche se poco digeribili. E’ il momento di far valere le nostre idee in modo netto e senza timore, dicendo apertamente da che parte stare».
Secondo il sindaco emiliano, gli avversari politici «risponderanno con la violenza verbale e con azioni irrazionali, lo faranno anche sotto questo post. Ma noi avremo il gusto di contrapporre loro un’idea per ogni offesa, perchè per vincere il populismo è sufficiente avere un’idea. Tuttavia non è solo questa la malattia d’Europa. L’Europa va salvata anche dai suoi burocrati, da chi mette al primo posto la finanza e non la politica, il mercato e non la civiltà. L’idea di Europa è l’idea di una grande e forte nazione, e oggi mi sento ancora e più di prima italiano d’Europa ed europeo d’Italia. Questa è la nostra storia».
Lo scontro «tra chi sogna una società aperta e un’Europa degli europei, e chi vorrebbe una società chiusa e un’Europa divisa è appena iniziato - conclude Pizzarotti -: mobilitiamoci, perchè abbiamo bisogno dell’entusiasmo di tutti. Organizziamoci, perché i tempi lo richiedono. Studiamo, perchè le soluzioni vanno trovate nello studio incessante e nel sudore quotidiano».