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Rimossa la bomba e riaperte le strade. In 5mila tornano a casa Foto

01 luglio 2018, 12:19

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Il cessato pericolo è stato dato intorno alle 13: "Gli artificieri hanno completato la spolettatura e rimosso l'ordigno, che è in viaggio verso la cava di Rubbiano. La zona interdetta è ufficialmente riaperta. È possibile riprendere la circolazione", ha scritto il sindaco di Borgotaro Diego Rossi. E così i 5mila evacuati possono far ritorno alle loro case, bar e ristoranti possono riaprire, così come riprende regolarmente la circolazione su strade e binari ferroviari. 

La vicenda e la mattinata di operazioni per la rimozione della bomba

Sono al lavoro questa mattina gli artificieri dell’Esercito, provenienti dal 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, per effettuare le operazioni di bonifica (della durata di oltre tre ore), che porteranno poi alla distruzione della bomba d’aereo rinvenuta nel greto del fiume Taro, in località «Ghiaia Campana», proprio nei pressi del ponte della ferrovia.
L’ordigno rinvenuto è una bomba d’aereo di nazionalità americana, del peso di mille libbre (500 kg circa), con entrambi i congegni di attivazione (le cosiddette «spolette»), rimasta inesplosa fin dal secondo conflitto mondiale.
Pare che la percentuale sia del dieci per cento, quella rappresentata dagli ordigni che, una volta lanciati dal velivolo, non esplodevano, per varie ragioni.
Gli specialisti dell’Esercito sono entrati in azione dalle 9,45, con la prima fase, la più delicata, ovvero quella che prevede lo spostamento della bomba dall’alveo del fiume ed il suo posizionamento all’interno della cosiddetta «opera di mitigamento», ossia, in parole più povere, una buca particolare con accorgimenti ad hoc-
Successivamente verrannno rimosse le due spolette, che potrebbero provocarne la detonazione.
Per queste ragioni, tutta l’area, posta, per un raggio di 1.970 metri attorno alla bomba, è stata completamente evacuata. L'operazione interessa circa cinquemila persone. Sono chiuse le Strade Provinciali 523 R, 20 e 21, e quelle comunali, nei tratti che ricadono nell’area di evacuazione.
Inoltre è totalmente sospesa la circolazione dei treni, nei due sensi, lungo la tratta «Parma-La Spezia».
Chiusi i bar, ristoranti, agriturismi, cinema, farmacìe. Sospesi pure i riti religiosi e quindi le chiese saranno chiuse.
Unica deroga per l’ospedale (le cui porte rimarranno chiuse), ma che, con gli accorgimenti necessari, manterrà attivi tutti i ricoveri.
La seconda fase consisterà nel trasporto dell’ordigno da Borgotaro, alla Cava «Laterlite», in località Rubbiano di Solignano per la definitiva distruzione della bomba.
Il servizio di guardia medica risponderà al numero 335.7730372 e sarà attivo nei due punti di accoglienza: l’area ex Rapetti, in via De Gasperi, e quella posta in località Magrano di Ostia, sulla Fondovalle, dopo l’uscita dell’ultima galleria, prima di raggiungere Borgotaro.  La situazione dovrebbe tornare alla normalità imntorno alle 13.