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I funerali di Stato e il lungo applauso ai vigili del fuoco: le foto. Mattarella: "Tragedia inaccettabile". L'ad di Autostrade: "Mi scuso profondamente". In 8 mesi nuovo ponte

18 agosto 2018, 12:44

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Funerali di Stato per 19 delle vittime del crollo di ponte Morandi (i morti sono 42, tre recuperati la scorsa notte e uno - Mirko Vicini, 30enne di origini monchiesi - recuperato nel primo pomeriggio, 20 hanno scelto esequie private, una persona è dispersa). Sulle bare bandiere nazionali per i cileni, poi peluche, magliette ed altri oggetti personali cari alle vittime. Per tutti corone di rose bianche. Alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella, dei presidenti di Senato e Camera Casellati e Fico, del presidente del Consiglio Conte e di ministri celebra l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco.

Le squadre dei vigili del fuoco e dell’Usar, che hanno salutato i sedici feretri allestiti alla Fiera del Mare per i funerali di Stato, sono state applaudite dai parenti delle vittime e dal pubblico.

L’applauso ai vigili del fuoco è durato circa un minuto e mezzo. I vigili del fuoco, i cinofili e gli Usar hanno salutato una per una le bare facendosi il segno della croce.

I giocatori di Genoa e Sampdoria sono arrivati insieme. Sono entrati nel padiglione della Fiera di Genova camminando vicini. Ci sono i presidenti Ferrero e Preziosi e gli allenatori Ballardini e Giampaolo. Le partite Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa sono state rinviate per lutto. L’arrivo delle squadre è stato accolto da un lungo applauso.

«Il crollo del ponte Morandi sul torrente Polcevera ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova. La ferità è profonda, è fatta innanzitutto dallo sconfinato dolore per coloro che hanno perso la vita e per i dispersi, per i loro familiari, i feriti, i molti sfollati. Innumerevoli sono i segni di sgomento e di vicinanza giunti non solo dall’Italia, ma anche da molte parti del mondo». Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, nell’omelia dei funerali delle vittime.

«Sappiamo che qualunque parola umana, seppure sincera, è poca cosa di fronte alla tragedia, così come ogni doverosa giustizia nulla può cancellare e restituire» ha aggiunto durante l’omelia dei funerali. «L'iniziale incredulità e poi la dimensione crescente della catastrofe, lo smarrimento generale, il tumulto dei sentimenti, i 'perchè» incalzanti, ci hanno fatto toccare ancora una volta e in maniera brutale l'inesorabile fragilità della condizione umana».

Un lungo e commosso applauso si è levato dal padiglione della Fiera dove si celebrano i funerali di Stato per le vittime del crollo di ponte Morandi, quando, durante la celebrazione, sono stati letti i nomi di battesimo dei morti.

L'ad di Autostrade Castellucci: "Mi scuso profondamente"