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Desirée, ore di agonia: fermati tre africani con precedenti. Salvini: "Castrazione chimica"

25 ottobre 2018, 11:12

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-Le Indagini Su Desirée, Violentata E Uccisa: Arrestato Pusher Romano
Le Indagini Su Desirée, Violentata E Uccisa: Arrestato Pusher Romano
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Desirée Mariottini, la 16enne trovata morta nel quartiere San Lorenzo a Roma, è stata drogata e poi abusata sessualmente, mentre si trovava in uno stato di incoscienza. E' quanto emerge dalle indagini della Squadra mobile di Roma e del commissariato San Lorenzo, che hanno portato al fermo di due senegalesi clandestini e un nigeriano.  
Secondo quanto accertato dalla polizia, i due uomini, assieme ad altre persone, hanno dato un mix di stupefacenti alla ragazza nel pomeriggio del 18 ottobre, in modo da ridurla in stato di incoscienza per alcune ore, e l'hanno violentata, causandone la morte nella notte del 19 ottobre.
Gli investigatori della Squadra mobile stanno cercando almeno altre persone coinvolte nella vicenda. Il branco è stato identificato dopo una serie di testimonianze e rilievi effettuati nello stabile dove è stato trovato il corpo. 

C'E' UN NUOVO FERMO. E' stato rintracciato e portato in Questura un terzo uomo, il nigeriano Alinno Chima. L'uomo ha 46 anni e risulta titolare di un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato da questura di Roma il 14 marzo 2016 e scaduto il 13 marzo 2018.

I TRE FERMATI HANNO PRECEDENTI PER SPACCIO. Hanno precedenti per spaccio di stupefacenti i tre uomini fermati dalla polizia per lo stupro e la morte di Desiree Mariottini. I fermati, due senegalesi e un nigeriano, sono accusati di omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti. Gli investigatori stanno cercando un quarto complice.

LA VITTIMA CONOSCEVA GLI UOMINI FERMATI DALLA POLIZIA. Desirée conosceva i due fermati che gravitavano nel palazzo abbandonato che avrebbe già frequentato in passato. A quanto accertato, i due avrebbero ceduto alla ragazza la droga, forse parte del mix di stupefacenti che è poi stato fatale per la 16enne. I due fermati, entrambi senegalesi, sono irregolari sul territorio nazionale. Da accertare se fossero coinvolti in un giro di spaccio.  

SALVINI: "CASTRAZIONE CHIMICA PER GLI STUPRATORI". «Fosse per me castrazione chimica per gli stupratori. Un po' di carcere in Italia, ma le carceri in Nigeria, in Senegal, in Congo o in altri Paesi penso siano un tantinello più duri. A me non dispiacerebbe che tornassero anche da dove sono arrivati». Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ai microfoni di "Stasera Italia", in onda questa sera alle 20.30 su Retequattro, commenta i fermi eseguiti stamattina dalla polizia per la morte di Desirée Mariottini.