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Salvini: "La mafia va aggredita nel portafoglio. Orgoglioso di consegnare beni confiscati" Video

18 dicembre 2018, 13:32

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La nebbia ha fatto cambiare i programmi della tappa del ministro dell’Interno, Matteo Salvini a Sorbolo. In ritardo rispetto alla tabella di marcia a causa della chiusura dell'aeroporto di Parma, è stato necessario invertire la "scaletta" e partire dal centro civico di via Gruppini per l'incontro con istituzioni e cittadini. "Sono orgoglioso di consegnare beni confiscati alla mafia E' importante restituire alla comunità il frutto di anni di impegno. E per combattere la mafia è necessario aggredirla nel portafoglio. Sono contento che nel Decreto Sicurezza ci sia il raddoppio delle risorse umane destinate alle confische dei beni" ha detto il ministro.

«Meglio tardi che mai. Mi fa piacere». Così il vicepremier sulle parole del commissario Ue Moscovici sull'Italia. «E' qualche settimana che stiamo lavorando perché gli italiani possano avere finalmente una legge di bilancio. Se anche dall’altra parte del fiume stanno lavorando nella stessa direzione... Nelle scorse settimane, ogni tanto, abbiamo avuto la sensazione, sicuramente sbagliata, che ci fosse un approccio diverso».  «Dovremo lavorare fra Natale e Capodanno: non mi spaventa. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile perché entro la fine dell’anno - come da tempi previsti - ci sia finalmente una manovra economica che abbiamo elaborato con mille sforzi, ragionevolezza e buon senso. Se da Bruxelles arriverà altrettanto buon senso, cosa fatta capo ha, ci occuperemo di altro», ha aggiunto

Successivamente Salvini, accompagnato dal sindaco Nicola Cesari e dalle autorità civili e militari è stato in via Montefiorino 2 in occasione della consegna alla Guardia di Finanza di un immobile confiscato alla 'ndrangheta di Cutro . L’edificio, sequestrato nell’ambito del processo "Aemilia", fa parte di un numero di proprietà ben più vasto che comprende almeno un’altra palazzina e una serie di garage tutti riconducibili a clan calabresi sarà destinato ad alloggi di servizio per i finanzieri. 

Durante la tappa sorbolese, Salvini ha anche parlato di Cesare Battisti, rispondendo ad una domanda su un’eventuale ricompensa per la cattura del terrorista.  «Non metteremo premi o wanted. Lasciamo ai film quella roba lì. Ma sono fiducioso sul fatto che si possa risolvere positivamente. Ribadisco quanto detto al presidente brasiliano: qualora venisse preso sono disponibile a salire sul primo aereo e accompagnarlo personalmente>.

Salvini ha detto anche che il presidente brasiliano Bolsonaro, «che verrà incaricato il 1 gennaio in Brasile, molto carinamente mi ha invitato" all’insediamento, «ma lo seguirò da lontano, per non essere frainteso dalla stampa italiana che mi vuole bene..."
Tornando a Battisti, «ovviamente l’obiettivo è nell’ottica della legalità. C'è legalità e legalità, quindi un delinquente condannato a due ergastoli perchè ha quattro omicidi sulla coscienza credo che sia giusto che finisca i suoi anni nelle galere italiane piuttosto che nelle spiagge brasiliane o nelle foreste boliviane».
Salvini ha aggiunto di non poter «entrare nel merito di dettagli che ovviamente rimangono nella disponibilità del ministero dell’Interno che ci sta lavorando», ma di contare sul fatto «che le autorità brasiliane riescano a fare quello che il presidente Bolsonaro con me personalmente si è impegnato a realizzare». 

Salvini ha detto anche che il presidente brasiliano Bolsonaro, «che verrà incaricato il 1 gennaio in Brasile, molto carinamente mi ha invitato" all’insediamento, «ma lo seguirò da lontano, per non essere frainteso dalla stampa italiana che mi vuole bene..."
Tornando a Battisti, «ovviamente l’obiettivo è nell’ottica della legalità. C'è legalità e legalità, quindi un delinquente condannato a due ergastoli perchè ha quattro omicidi sulla coscienza credo che sia giusto che finisca i suoi anni nelle galere italiane piuttosto che nelle spiagge brasiliane o nelle foreste boliviane».
Salvini ha aggiunto di non poter «entrare nel merito di dettagli che ovviamente rimangono nella disponibilità del ministero dell’Interno che ci sta lavorando», ma di contare sul fatto «che le autorità brasiliane riescano a fare quello che il presidente Bolsonaro con me personalmente si è impegnato a realizzare».

(foto di Annarita Melegari)