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Nuovo campus di via Toscana: un sondaggio per "costruirlo" insieme ai cittadini Foto

20 febbraio 2019, 13:05

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Il progetto del nuovo campus di via Toscana nasce dall’idea di recuperare le aree esterne ai quattro Istituti scolastici che si affacciano fra piazzale Sicilia e via Toscana - ITIS Da Vinci, IPSIA Levi, Liceo Bertolucci, ISISS Giordani. 

«Blu Parma, il campus di via Toscana» costituisce l’evoluzione e l’implementazione del progetto vincitore dell’importante Bando Pon (programma operativo nazionale) 4427 (FSE) fondi strutturali europei per il potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, denominato «Il Cortile Re-inventato» progettato dalle docenti Ilaria Fioretti e Isabella Cantarelli, a cui hanno partecipato su invito della preside Elisabetta Botti.

Il fine è quello di realizzare uno spazio aperto alla città e a tutti i suoi cittadini, un luogo di relazione e condivisione di competenze -fra studenti, tra studenti e docenti, infine tra studenti docenti e cittadini- che dunque favorisca lo scambio e la crescita culturale, di suscitare negli studenti un senso identitario e di appartenenza che li possa vedere realizzatori e fruitori del progetto.

L’associazione culturale Manifattura Urbana è stata incaricata a coordinare il processo che in questa prima fase vedrà realizzata un’analisi conoscitiva del luogo mediante una raccolta dei dati ambientali, storici, antropologici, sociali e architettonico/urbanistici.

"E come Manifattura Urbana ci rivolgiamo alla città chiedendo un coinvolgimento attivo compilando un questionario specifico, in modo da commisurare i futuri interventi in ordine alle esigenze espresse, alle potenzialità del luogo e alle risorse".

Per andare al sondaggio: clicca qui

Durante questo percorso sono state coinvolte -e altre lo saranno ancora- molte realtà cittadine e nazionali: Fondazione Cariparma, Comune di Parma, Provincia di Parma, Università di Parma, Arpae, Unione Industriali, CCV Parma Centro, WWF, Legambiente, Parma 360, Fruttorti, ADA, Slow Food, Respiro Libero, Mcluc Culture, Altro Giro, Archeo VEA, CETRI, Parma Sostenibile, On-Off, Gruppo Scuola, Ecosolgea, Rete Solare per l’autocostruzione, Lipu, Le petit velo.

Questi gli obiettivi specifici del progetto:

• Favorire le condizioni per lo sviluppo di una nuova identità del luogo, educante, che diventa incubatore e propulsore di sviluppo socio-culturale.

• Coinvolgimento continuo degli studenti nel processo progettuale e realizzativo (laboratori, dibattiti, autocostruzione).

• Favorire l’inclusione etno-sociale e generazionale.

• Progettare strutture che consentano di accogliere le attività legate alle proposte formative delle tre scuole ed i diversi aspetti dell’espressività e del talento giovanile: ludiche, didattiche, sportive, culturali, tecniche. •Connettere gli spazi interni ai poli scolatici tra loro e con la città, al fine di superare la frammentazione e le barriere del tessuto urbano.

• Sperimentare un nuovo approccio didattico, che porta la scuola all’esterno ed in cui lo studente, attraverso la formazione, diventa educatore degli studenti più giovani e dei cittadini.

• Coinvolgere tutti gli attori attivi (cittadini, associazioni, imprese, studenti...) favorendo lo sviluppo del network territoriale.

• Rendere contemporanea, fruibile e accessibile l’area per i giovani studenti: spazi dinamici e flessibili, percorsi funzionali, luoghi di sosta, connessione wifi, realtà aumentata, diffusione musicale, strutture per scenografie e street art, tavoli e sedie mobili, attrezzature sportive, palchi polifunzionali, etc...

• Migliorare la qualità delle aree cortilizie attraverso la progettazione di elementi che garantiscano il comfort outdoor: vegetazione, tetti verdi, sistemi di ombreggiamento, strutture leggere, fontane e giochi d’acqua, permeabilità del suolo, illuminazione, etc.

• Promuovere il senso civico nella cura del bene comune e del patrimonio collettivo

• Migliorare il senso di sicurezza dei luoghi attraverso la qualità degli interventi e il presidio spontaneo da parte dei cittadini.

• Branding. Creare un carattere identificativo in cui far nascere un senso di appartenenza.

• Recupero edifici ed aree in disuso della zona.