Sei in Gallery

Notre-Dame, la croce simbolo che spunta dall'interno divorato dal fuoco - Le foto. Ansia a Carpi per il dipinto simbolo della città

16 aprile 2019, 20:41

Chiudi
PrevNext
1 di 17

La volta della navata centrale di Notre-Dame a Parigi è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia: è quanto si vede nelle immagini riprese dall’interno della cattedrale. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all’abside si vede la croce dell’Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante.

"Il salvataggio si è giocato in un quarto d'ora"

Il salvataggio di Notre-Dame de Paris si è «giocato in un quarto d’ora» o al massimo «mezz'ora": lo ha detto il segretario di Stato agli affari Interni, Laurent Nunez, salutando, in particolare, l’azione di una ventina di pompieri che «mettendo a repentaglio la loro vita», sono entrati nei due campanili di Notre-Dame, «il che ha permesso di salvare l’edificio».
«Sappiamo da questa mattina che il tutto si è giocato in circa un quarto d’ora, una mezz'ora», ha precisato il braccio destro del ministro dell’Interno, Christophe Castaner.

Carpi in apprensione per il dipinto simbolo della città 

Tra le opere custodite all’interno di Notre-Dame a Parigi c'è anche un dipinto simbolo della città di Carpi, in provincia di Modena. Si tratta della pala d’altare "San Bernardino da Siena salva Carpi da un esercito nemico", realizzata nel 1600 da Ludovico Carracci. Non è ancora chiaro se il dipinto sia rimasto danneggiato dall’incendio: si tratta di un dipinto di grande valore che Carracci realizzò intorno al 1619 per abbellire la chiesa di San Bernardino da Siena, patrono della città, su incarico della Confraternita del Santo.
Alcuni anni dopo il duca di Modena Alfonso IV volle il dipinto nella sua Galleria promettendo in cambio alla Confraternita una somma considerevole e sostituendo la pala con una copia realizzata da un pittore fiammingo. Nel 1796 i commissari di Napoleone lo prelevarono dalla galleria modenese assieme ad altri capolavori per portarlo a Parigi. All’inizio del 1802 il dipinto raggiunse la cappella della torre sud di Notre-Dame e fu questa destinazione ad impedirne il ritorno in Italia nel 1815 quando gli alleati stabilirono la restituzione di quanto tolto da Bonaparte ad eccezione delle opere nei musei di provincia e nelle chiese di Parigi.
Il dipinto divenne quindi di proprietà dello Stato francese, tornò a Carpi nel 2010 ma si trattò solo di un prestito temporaneo per una mostra allestita in città.
In queste ore la direttrice dei Musei di Palazzo Pio, Manuela Rossi, sta cercando di contattare una funzionaria del ministero del Beni artistici francese per cercare di capire le condizioni del dipinto che, al momento del rogo, pare fosse molto vicino al punto in cui sono divampate le fiamme.