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La prima classe-mansarda dei treni regionali veloci «Vivalto»

20 aprile 2019, 18:31

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Su alcuni treni regionali veloci che fermano a Parma, effettuati con i convogli a due piani «Vivalto», i posti di prima classe sono proprio pochi. Anziché un vagone intero, alla prima classe è dedicata la zona alta – colorata esternamente in arancione – della parte centrale di una carrozza. Non c’è possibilità di scelta: se uno ha il biglietto di prima classe, questi posti si trovano solo nella «mansarda», raggiungibile utilizzando una scala che non si può proprio definire agevole per tutti. I finestrini sono più bassi, il soffitto pure e, per le persone più alte, c’è il rischio – alzandosi – di dare una testata ai portavaligie. Le scomodità non sono finite: le poltrone sono in tutto e per tutto uguali ai posti di seconda classe, mentre di regola i posti a sedere di prima classe dovrebbero essere più comodi e larghi.
Trattamento poco da prima classe anche nella prima classe dei treni regionali veloci effettuati con le carrozze a un piano: è vero che c’è un intero vagone di prima classe, però anche in queste carrozze i posti a sedere sono uguali a quelli della seconda classe. Facendo attenzione può anche capitare di vedere che all’esterno del vagone, sotto la scritta «1», c’è un «2»: questo significa che la carrozza è diventata di prima classe semplicemente cambiando il numero all’esterno. Va aggiunto che sui treni regionali non classificati «veloci» il servizio di prima classe non è previsto. Tra poche settimane sulle linee regionali entreranno in servizio i nuovi treni «Pop» e «Rock». C’è da sperare che, come promesso dalle Ferrovie, il comfort di viaggio migliori per tutti i viaggiatori, anche per la minoranza che utilizza la prima classe (che, è superfluo ricordarlo, ha un prezzo superiore a quello della seconda classe).