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CICLISMO

Il Giro sfila a Parma tra ali di applausi, poi vince Ewan - Video

22 maggio 2019, 14:16

L’australiano Caleb Ewan ha vinto allo sprint l’11/a tappa del 102/o Giro d’Italia di ciclismo, da Carpi (Modena) a Novi Ligure (Alessandria), lunga 221 chilometri. Ewan aveva vinto anche sul rettilineo di Pesaro, il 18 maggio. Valerio Conti ha conservato la maglia rosa, che ha indossato il 16 maggio scorso a San Giovanni Rotondo (Foggia), dopo la 6/a frazione. 

Nel passaggio a Parma erano tre i ciclisti in fuga - Mirko Maestri in quasi casa - indossa la maglia della Bardiani -, Frapporti, Cima. E poi, distanziato di circa 5 minuti, il gruppone. Ai lati, l'entusiasmo parmigiano che ha fatto partire gli applausi e lo sventolio delle bandiere. Ecco el immagini di 12 Tg Parma.

 

Finita la pianura, il Giro comincerà domani a salire. Niente di particolarmente severo, giusto un aperitivo in vista delle sfide in alta quota, che andranno in scena a partire da venerdì. La 12/a tappa, da Cuneo a Pinerolo (158 km), è mossa e abbastanza dura. 
Dopo l’avvicinamento di circa 90 km verso la città, e dunque al Muro di via Principi di Acaja, la corsa affronterà la salita di Montoso (1,248 metri d’altezza), al km 125,9. E’ il primo Gran premio della montagna di 1/a Categoria del Giro 2019: si tratta di una salita inedita di 8,9 km, con pendenze medie del 9,4 % (oltre 6 km saranno sopra il 10% e punte massime del 14 per cento). Da lì partirà la discesa verso Pinerolo. 
Ai -2.500 metri dall’arrivo i corridori svolteranno a sinistra e saliranno ancora su via Principi d’Acaja (450 metri al 14% di pendenza, con punte del 20), che presenta un fondo in pavè e una carreggiata stretta. Seguirà una discesa ripida e assai impegnativa fino all’abitato di Pinerolo (Torino). Gli ultimi 1.500 metri sono piatti con alcune curve e un breve tratto in lastricato. L’arrivo è posto al termine di un rettilineo lungo 350 metri in asfalto. 
Il via domani avverrà da Piazza Galimberti, alle 13,10; l'arrivo è previsto fra le 17,15 e le 17,30, in corso Torino. I traguardi volanti di giornata sono posti dopo 60,8 km, a Paesana; e dopo 142,3 km, a Cavour. La corsa toccherà due province: Cuneo e Torino. 
Una tappa del Giro d’Italia è partita da Cuneo per 13 volte nella storia: nel 1914, 1931, 1935, 1949, 1952, 1964, 1982, 1990, 1994, 2002, 2009, 2010 e 2016. Si è conclusa a Pinerolo sei volte: nel 1949 (vittoria di Coppi), 1964 (Bitossi), 1982 (Saronni), 2007 (Balducci), 2009 (Menchov), 2016 (Trentin). 
La Cuneo-Pinerolo ha fatto storia: nel 1949, ossia 70 anni addietro, per la precisione il 10 giugno, Fausto Coppi indossò la maglia rosa del Giro al termine della leggendaria 17/a tappa, disputata proprio dal Comune del Cuneese a quello del Torinese. L'Airone andò in fuga e scalò da solo il Colle della Maddalena, il Col de Vars, il Col l’Izoard, il Monginevro e il Sestriere, giungendo a Pinerolo con 11'52» di vantaggio su Gino Bartali e quasi 20' su Alfredo Martini. Entrò così definitivamente nella leggenda del ciclismo e dello sport.