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Pizzarotti: 'Alle Regionali per frenare la destra'. La lega: ' Si deve dimettere'

27 maggio 2019, 15:25

 "A livello nazionale Italia in Comune, assieme all’alleato +Europa, ha totalizzato il 3,1% nel periodo più buio di questo millennio, dove in Italia soffia fortissimo un vento sovranista e illiberale, e dove la paura è letteralmente dominante. Il 3% non ci consente di arrivare in Europa, ma ci consente di dire che un seme è stato gettato. Piccolo, per ora, ma se coltivato può diventare una pianta che parlerà agli italiani di nuovi diritti, di lavoro, di difesa dell’ambiente e di nuovo sviluppo sostenibile". E’ il commento del sindaco di Parma Federico Pizzarotti ai risultati delle Europee. 
Per il leader di Italia in Comune e candidato con +Europa, "ci troviamo di fronte a una grande sfida, è innegabile. Ma in questa sfida non ci tiriamo indietro. La disfatta dei 5 stelle sta preparando il terreno per la caduta del governo e per le elezioni anticipate: il centrosinistra dovrà trovarsi unito e compatto. Noi ci siamo". "Presto in Emilia-Romagna ci sarà la sfida più grande, forse quella davvero decisiva. Tra qualche mese la mia regione andrà a elezione, ed è l’ultima grande regione del Nord a non essere governata dalla destra». Ha sottolineato Pizzarotti. Le Regionali, secondo Pizzarotti, saranno «una chiamata alla difesa della crescita, del produttività, del lavoro e delle libertà del nostro territorio, che con la destra sovranista rischia di scomparire. Ci faremo trovare pronti».

La Lega: "Pizzarotti si dimetta"

Con un comunicato-lettera ai propri eletori, la Lega di Parma festeggia il successo, chiedendo anche le dimissioni di Pizzarotti, definito “argine al sovranismo”

Grazie a tutti i nostri concittadini che hanno dato forza alla speranza di cambiare l’Italia e l’Europa. Nonostante una campagna mistificatoria senza precedenti, la disinformazione, i ricatti dei gruppi di potere, il fuoco amico degli alleati e quello nemico degli avversari, le accuse infondate, le verità taciute. La lega ha preso il 34.4% a livello nazionale e Matteo Salvini ha ottenuto oltre 2 milioni e 200 mila preferenze personali. La Lega è il primo partito in Italia. Il primo partito in Emilia. Il primo partito in Provincia di Parma. Il primo partito in Città. Il sindaco Pizzarotti (l’autoproclamato “argine al sovranismo”) ha invece preso solo 3 mila preferenze nella città che amministra da 7 anni. La sonora bocciatura della sua amministrazione che ha ridotto Parma nelle condizioni in cui versa oggi. Solo 1 elettore su 46 in città ha ritenuto che valesse la pena votarlo: una disfatta totale e senza appello che Pizzarotti, privo di senso del ridicolo, prova a spacciare per una vittoria. Invece di pensare alle regionali, farebbe bene a considerare seriamente di dimettersi e tornare a fare quello che faceva prima. Noi della LEGA continuiamo invece a occuparci dei bisogni concreti del Paese. Adesso avanti con la Flat tax per tutti, il Decreto Sicurezza bis, la Tav e tutto ciò che serve a far ripartire il Paese.