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Fontevivo

In tanti ancora sotto choc per la morte del 24enne annegato dopo un tuffo nelle acque del Taro - Video

23 luglio 2019, 14:13

Si è tuffato nel Taro in cerca di un po' di ristoro in una giornata di afosa calura. Purtroppo ha trovato la morte. Il dramma di Tapha Fall, operaio 24enne originario del Senegal ma da anni residente a Fontevivo con la famiglia, si è consumato nel tardo pomeriggio di ieri.  Il suo corpo è  stato recuperato attorno alle 20,30 dai vigli del fuoco del nucleo sommozzatori di Bologna, nelle acque del fiume che scorrono accanto all’Interporto. Le ricerche erano  scattate poco dopo le 18  nel punto in cui Tapha era entrato in acqua per un bagno rinfrescante. A lanciare l’allarme, preoccupata per non vederlo riemergere,  è stata  una coetanea che vive a Salsomaggiore e che ieri pomeriggio era arrivata con Tapha  nella «spiaggetta» sotto al cavalcavia della variante alla via Emilia, a pochi passi da via Tarona.  A tradirlo, probabilmente, la corrente o l’inattesa profondità dell’acqua in quel punto.